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Non si tratta solo di una seduta di igiene: la parodontite è una malattia infiammatoria cronica che richiede una diagnosi precisa e un piano di trattamento personalizzato.Presso i centri Dental Factor, il Dott. Paolo Francesco Orlando – specialista in Chirurgia Odontostomatologica, con esperienza in Parodontologia e Chirurgia Orale – ha sviluppato protocolli clinici rigorosi, basati su Linee Guida internazionali (EFP 2018, Ministero della Salute 2017) e terapie innovative come il laser parodontale e la chirurgia rigenerativa.
Che cos’è la Parodontite e Come si Sviluppa?
La parodontite è un’infezione batterica cronica che colpisce i tessuti di supporto del dente: gengive, legamento parodontale e osso alveolare.
Se non trattata, porta alla formazione di tasche parodontali, perdita progressiva dell’osso e mobilità dentale fino alla perdita dei denti.
Secondo studi epidemiologici, circa il 60% della popolazione italiana è affetta da parodontite (Ministero della Salute). Colpisce uomini e donne di tutte le età, con maggiore incidenza tra i 35 e i 50 anni.
La Transizione da Gengivite a Parodontite
La parodontite è quasi sempre preceduta dalla gengivite, un’infiammazione gengivale caratterizzata da arrossamento e sanguinamento. In questa fase la malattia è reversibile.
Se trascurata, l’accumulo di placca e tartaro sotto il bordo gengivale causa un danno osseo irreversibile, trasformandosi in parodontite.
L’Impatto della Parodontite
La malattia parodontale non influisce solo sulla salute orale. Le Linee Guida Ministeriali indicano che l’infiammazione cronica aumenta il rischio di patologie sistemiche come diabete, malattie cardiovascolari e complicanze in gravidanza.
Tipi di parodontite
La parodontite non si presenta in un’unica forma, ma può manifestarsi con velocità, gravità e caratteristiche differenti. Per questo motivo viene classificata in più varianti cliniche, ciascuna con peculiarità e rischi specifici.
Parodontite cronica
È la forma più frequente e si sviluppa in modo graduale, spesso a partire da una gengivite trascurata. Colpisce soprattutto gli adulti, ma può comparire anche in età più giovane. La perdita di osso e gengiva avviene lentamente, accumulandosi nel tempo fino a compromettere la stabilità dei denti.
I sintomi possono essere inizialmente lievi, come sanguinamento o alitosi, motivo per cui molti pazienti non si accorgono della progressione. Fumo e scarsa igiene orale rappresentano i principali fattori che accelerano l’evoluzione della forma cronica.
Parodontite aggressiva
Questa variante è meno comune ma più pericolosa perché progredisce rapidamente. Può comparire già in giovane età (anche prima dei 30 anni) e comporta una perdita veloce di tessuto osseo e gengivale. Spesso interessa in modo caratteristico i primi molari e gli incisivi, con mobilità dentale precoce.
La parodontite aggressiva può avere una componente genetica importante ed è spesso associata a una risposta immunitaria alterata. Anche in questo caso, il fumo è un fattore di rischio che peggiora l’andamento della malattia.
Parodontite necrotizzante
È la forma più rara e severa, caratterizzata da lesioni ulcerative e necrotiche delle gengive, che appaiono dolenti, sanguinanti e ricoperte da una patina biancastra o giallognola. L’esordio è improvviso e doloroso, spesso accompagnato da alitosi intensa e malessere generale.
Si manifesta più frequentemente in soggetti immunodepressi o debilitati (ad esempio per HIV, leucemie, malattie infettive o grave malnutrizione). Lo stress, il fumo e una scarsa igiene orale possono favorirne la comparsa o peggiorarne l’evoluzione.
Conoscere le diverse tipologie di parodontite è fondamentale per poter intervenire tempestivamente. Solo una visita specialistica con esami diagnostici specifici permette di riconoscere la forma in atto e stabilire la terapia più adatta.
Diagnosi Specialistica: Staging e Grading
Una diagnosi precisa è fondamentale. Il Dott. Orlando utilizza i criteri della Classificazione EFP 2018 (Tonetti et al.) che distingue tra:
Valutazione dello Staging (Gravità)
- Stadio 1/2: forme iniziali o moderate, con perdita ossea limitata.
- Stadio 3/4: forme severe, con notevole perdita ossea, rischio di perdere più denti e necessità di chirurgia complessa.
Valutazione del Grading (Progressione e Rischio)
- Grado A: progressione lenta.
- Grado B: progressione moderata.
- Grado C: progressione rapida, spesso associata a fumo o diabete non controllato.
Sintomi della Parodontite
- Gengive rosse, gonfie e che sanguinano facilmente
- Recessione gengivale e denti più lunghi
- Mobilità dentale
- Alitosi persistente
- Dolore e ascessi gengivali
Cause principali della parodontite
La parodontite è una malattia multifattoriale che nasce quasi sempre da una gengivite non trattata. La presenza di batteri nella placca dentale e nel tartaro scatena una risposta infiammatoria che, se trascurata, può estendersi ai tessuti di sostegno del dente (osso e legamento parodontale).
- Scarsa igiene orale: mancata rimozione quotidiana di placca e residui alimentari.
- Accumulo di tartaro: favorisce la proliferazione batterica e l’infiammazione gengivale.
- Gengivite non curata: rappresenta la via più frequente verso la malattia parodontale.
- Fumo: riduce l’ossigenazione dei tessuti e abbassa le difese immunitarie locali.
- Malattie sistemiche: diabete non controllato, neoplasie, patologie cardiovascolari e deficit nutrizionali (es. carenza di vitamina C).
- Predisposizione genetica: in alcune forme aggressive precoci è stato dimostrato un ruolo ereditario.
- Fattori iatrogeni: otturazioni o protesi incongrue che favoriscono ristagni di placca.
- Alcol e stress: contribuiscono ad alterare le difese immunitarie e aumentano la suscettibilità alla malattia.
Terapie per la Cura della Parodontite
Terapia Non Chirurgica
Il primo passo è il debridement profondo (Scaling e Root Planing) in anestesia locale, per rimuovere placca e tartaro dalle radici.
Terapia Laser
Presso Dental Factor utilizziamo il laser a diodi per decontaminare le tasche parodontali e favorire la guarigione dei tessuti. È una procedura minimamente invasiva, indolore e senza necessità di anestesia.
Terapia Chirurgica
Nei casi avanzati (Stadi 3-4) si ricorre a:
- Chirurgia ossea resettiva: rimodella osso e gengive eliminando le tasche profonde.
- Chirurgia rigenerativa: utilizzo di biomateriali e membrane per ricostruire l’osso perso.
Protocolli Terapeutici del Dott. Orlando
Il Dott. Orlando ha sviluppato protocolli basati su oltre 25 anni di esperienza, combinando chirurgia avanzata, rigenerazione ossea guidata e uso di concentrati piastrinici autologhi (PRF/PRP), per risultati stabili e duraturi.
Complicanze e Rischi
La parodontite è una malattia cronica: il rischio di recidiva è elevato senza un piano di mantenimento. Possibili effetti collaterali includono sensibilità dentinale e retrazione gengivale.
Prevenzione e Mantenimento
Il successo della terapia dipende da controlli periodici (ogni 3-6 mesi), igiene orale domiciliare scrupolosa e richiami personalizzati di mantenimento.
Curare la Parodontite a Firenze
Se cerchi dentisti esperti in parodontologia, gli studi Dental Factor di Firenze, Empoli e Ponsacco offrono terapie avanzate personalizzate.
Prenota una visita specialistica per la cura della parodontite a Firenze con il Dott. Orlando.
Faq: Domande Frequenti su come curare la parodontite
No, i trattamenti vengono eseguiti in anestesia locale. Dopo la cura può comparire sensibilità temporanea.
Sì, se trattati precocemente. Nei casi avanzati l’estrazione può essere inevitabile.
No, è un supporto alla terapia meccanica. L’approccio integrato è il più efficace.
Sì, senza mantenimento costante. È una malattia cronica che richiede follow-up a vita.
No, servono solo come supporto. La causa principale (placca/tartaro) deve essere rimossa manualmente.
Dott. Paolo Francesco Orlando
Chirurgo implantologo e odontoiatra che vanta una grande esperienza anche nell’innesto di impianti con poco osso. Iscritto all'ordine dei medici di Firenze con iscrizione albo di n. 967 si occupa di implantologia dentale e ortodonzia.