Indice dei contenuti
- Quanto costa un impianto dentale per un dente, due o tre denti
- Quanto costa un’arcata completa, o rifarsi tutti i denti
- Cosa comprende il prezzo, e cosa no
- Da cosa dipende il prezzo
- Impianti con poco osso: quanto costano in più
- Impianto dentale con la mutua: cosa copre il Servizio sanitario
- E in ospedale? Quanto costa un impianto nel pubblico
- Detrazione fiscale, fondi sanitari e pagamento a rate
- Impianti all’estero: cosa valutare prima di partire
- Preventivi lontani dalle fasce di mercato: tre domande da fare
- Quanto dura un impianto, e cosa costa nel tempo
- Le alternative, se l’impianto non è la strada
- A chi rivolgersi a Firenze
- Fonti
Risposta breve
In Italia un impianto dentale completo di moncone e corona costa indicativamente 1.200-2.000 €; se serve rigenerazione ossea si aggiungono 500-2.500 €. Un'arcata fissa su 4-6 impianti va da circa 6.000-12.000 € con denti in resina a 12.000-25.000 € in zirconia. Il Servizio sanitario nazionale non copre gli impianti: le cure odontoiatriche pubbliche spettano ai minori di 14 anni e alle persone in condizioni di vulnerabilità. La spesa è detraibile al 19% oltre 129,11 €.
Chi ha perso un dente, o diversi, prima ancora di chiedersi come si mette un impianto si chiede quanto costa. È una domanda legittima, e ha una risposta meno vaga di quanto sembri: il prezzo si compone di poche voci, e una volta che le conosci riesci a leggere qualsiasi preventivo.
In questa guida, rivista dal Dott. Paolo Francesco Orlando, odontoiatra specialista in Chirurgia Odontostomatologica (Albo degli Odontoiatri di Firenze n. 967), trovi le fasce di prezzo per un dente, per due o tre denti e per un’arcata intera, cosa comprende il prezzo, cosa prevede il Servizio sanitario nazionale e come funziona la detrazione.
✓ Un impianto singolo completo di corona costa indicativamente 1.200-2.000 €; con rigenerazione ossea il totale sale
✓ Un’arcata fissa su 4-6 impianti va da circa 6.000-12.000 € con denti in resina a 12.000-25.000 € in zirconia
✓ Il prezzo comprende di solito diagnosi, chirurgia, impianto, moncone e corona; rigenerazione, sedazione e provvisori sono spesso voci a parte
✓ Il SSN non copre gli impianti: per tutti ci sono prima visita e urgenze; le altre cure spettano a bambini e persone in condizioni di vulnerabilità, e la protesi eventualmente coperta è quella mobile
✓ La spesa è detraibile al 19% oltre 129,11 €, con pagamento tracciabile
✓ Il preventivo vero si fa dopo visita e TAC
Quanto costa un impianto dentale per un dente, due o tre denti
Le fasce qui sotto sono indicative del mercato privato in Italia e sono le stesse che usiamo nelle altre pagine del sito. Servono per orientarsi; il prezzo per il tuo caso si definisce dopo la visita e la TAC.
| Situazione | Cosa si mette | Prezzo indicativo |
|---|---|---|
| 1 dente | Impianto, moncone e corona | 1.200-2.000 € |
| 2 denti vicini | Due impianti con due corone | 2.400-4.000 € |
| 3 denti vicini | Ponte di 3 elementi su 2 impianti | 3.000-5.000 € |
| Rigenerazione ossea, se serve | Innesto o rialzo del seno mascellare | +500-2.500 € |
Per tre denti vicini non servono per forza tre impianti: spesso si mettono due impianti alle estremità e un ponte di tre elementi sopra. È il motivo per cui il terzo dente costa meno dei primi due.
Una precisazione, perché spesso si fa confusione: il “dente fisso con perno” è un’altra cosa. Lì la radice è ancora la tua, e si ricostruisce il dente con un perno dentro la radice e una corona sopra. Costa in genere 600-1.200 € e non prevede chirurgia. L’impianto si usa quando la radice non c’è più o va tolta.
Quanto costa un’arcata completa, o rifarsi tutti i denti
Quando mancano tutti i denti di un’arcata, o quelli rimasti non si possono salvare, la soluzione fissa più usata è una protesi su 4-6 impianti (la cosiddetta All-on-4 o All-on-6, o Toronto bridge). Il prezzo dipende soprattutto dal materiale dei denti e dal numero di impianti.
| Arcata completa fissa | Prezzo indicativo per arcata |
|---|---|
| 4-6 impianti con denti in resina o composito su struttura metallica | 6.000-12.000 € |
| 4-6 impianti con denti in zirconia o ceramica | 12.000-25.000 € |
| Protesi provvisoria fissa a carico immediato | Spesso compresa; altrimenti voce a parte |
Per rifarsi tutti i denti, sopra e sotto, il totale è la somma delle due arcate. Non è detto che le due arcate costino uguale.
Perché l’arcata superiore costa spesso di più. L’osso del mascellare superiore è meno denso di quello della mandibola e nella parte posteriore c’è il seno mascellare, una cavità d’aria che riduce l’altezza di osso dove ancorare gli impianti. Per questo in alto si mettono più facilmente sei impianti invece di quattro, e più spesso serve un rialzo del seno. In basso bastano di solito quattro impianti e la rigenerazione è meno frequente.
Vuoi approfondire: All-on-4 e All-on-6: arcata completa su 4-6 impianti · Riabilitazione completa della bocca
Cosa comprende il prezzo, e cosa no
Due preventivi con lo stesso totale possono contenere cose diverse. Prima di confrontarli, controlla che parlino delle stesse voci.
| Voce | Di solito |
|---|---|
| Prima visita e TAC cone beam | A parte o incluse, dipende dallo studio |
| Intervento chirurgico in anestesia locale | Incluso |
| Impianto (la vite in titanio) | Incluso; chiedi marca e lotto |
| Moncone e corona definitiva | Inclusi; il materiale della corona cambia il prezzo |
| Corona o protesi provvisoria | Dipende: chiedi se è compresa |
| Rigenerazione ossea, rialzo del seno, estrazioni | Voci separate, solo se servono |
| Sedazione cosciente | Voce separata |
| Dima per chirurgia guidata | Dipende dallo studio |
| Controlli e igiene del primo anno | Chiedi quali sono compresi |
Da cosa dipende il prezzo
- Il numero di impianti. È la voce che pesa di più, insieme alla protesi che ci va sopra.
- L’osso disponibile. Se manca, servono innesti o un rialzo del seno, che aggiungono costi e mesi di attesa. In alcuni casi si evitano con impianti corti o inclinati.
- Il tipo di protesi e il materiale. Una corona in zirconia costa più di una in metallo-ceramica; un’arcata in zirconia costa circa il doppio di una in resina.
- Carico immediato o differito. Fissare un provvisorio entro pochi giorni dall’intervento richiede una protesi in più, e si fa solo se l’impianto è stabile fin da subito.
- Cosa c’è da fare prima. Estrazioni, cura delle gengive, rimozione di vecchi impianti falliti.
Sulla marca dell’impianto: esistono decine di sistemi implantari e il prezzo cambia da uno all’altro. Più che il nome, conta che il sistema sia tracciabile e che tu riceva il passaporto implantare, con marca, modello e lotto: serve se in futuro un altro dentista dovrà intervenire sulla protesi.
Impianti con poco osso: quanto costano in più
Quando l’osso non basta, ci sono diverse strade, e hanno costi diversi. Un innesto con osso di banca o sintetico, un rialzo del seno mascellare per via crestale (piccolo) o laterale (grande), oppure impianti che aggirano il problema, come quelli corti, inclinati o zigomatici. Le cifre sotto si aggiungono a quelle dell’impianto.
| Intervento | Costo aggiuntivo indicativo | Tempo in più |
|---|---|---|
| Innesto osseo localizzato | 500-1.500 € | 0-6 mesi, se fatto insieme o prima dell’impianto |
| Rialzo del seno piccolo (crestale) | 500-900 € | Di solito nessuno |
| Rialzo del seno grande (laterale) | 1.000-2.500 € | Nessuno se l’osso residuo permette di mettere l’impianto nella stessa seduta; altrimenti 6-9 mesi |
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Impianto dentale con la mutua: cosa copre il Servizio sanitario
È la domanda che riceviamo più spesso. La risposta: il Servizio sanitario nazionale non copre gli impianti dentali. I Livelli essenziali di assistenza (DPCM 12 gennaio 2017, art. 15 e Allegato 4C) limitano l’odontoiatria pubblica a tre ambiti:
- i programmi per bambini e ragazzi fino a 14 anni;
- le persone in condizioni di vulnerabilità sanitaria: per esempio chi è in chemio o radioterapia per un tumore o una malattia del sangue, chi ha subito o attende un trapianto, chi ha gravi immunodeficienze o coagulopatie, chi ha una cardiopatia congenita cianogena;
- le persone in condizioni di vulnerabilità sociale, cioè con redditi sotto soglie che ogni Regione fissa per conto suo.
Per tutti gli altri il pubblico garantisce la prima visita e le urgenze, con il ticket. Per chi rientra nelle categorie protette sono previste anche cure conservative, estrazioni e le prestazioni per la protesi, ma il decreto esclude espressamente i manufatti protesici e gli interventi estetici: il costo della protesi in sé resta al paziente, a meno che la Regione non decida di coprirlo, e si tratta comunque di protesi mobile. L’implantologia non compare tra le prestazioni.
In Toscana la Regione ha esteso queste cure già dal 2014 (delibera 426/2014): esenzione con ISEE del nucleo fino a 8.000 euro o in caso di vulnerabilità sanitaria, ticket tra 8.000 e 14.000, e protesi mobile gratuita per chi è in vulnerabilità sociale. Anche qui gli impianti non sono previsti. Le soglie possono cambiare: il riferimento per sapere se hai diritto è il CUP o lo sportello della tua Azienda sanitaria.
Esiste un’eccezione, ed è ristretta: alcune strutture ospedaliere e universitarie eseguono la riabilitazione con impianti a carico del SSN per pazienti oncologici dopo chirurgia demolitiva dei mascellari, dopo traumi gravi del volto o in casi di fragilità particolare. La Lombardia dal 2024 finanzia anche i dispositivi per questi pazienti. Sono percorsi che partono dal reparto che ha in cura il paziente, non da una richiesta allo sportello.
Una parola sui messaggi che girano su “impianti gratis dopo i 55 o i 65 anni”: non esiste nessuna norma del genere. Da adulti l’età da sola non dà diritto a nulla; contano le condizioni di salute e il reddito.
E in ospedale? Quanto costa un impianto nel pubblico
Molti pensano all’ospedale come a una via economica. I reparti di odontostomatologia ospedalieri e le cliniche odontoiatriche universitarie trattano soprattutto casi complessi e pazienti fragili. Quando eseguono impianti al di fuori dei casi coperti dal SSN, lo fanno a pagamento, in regime di libera professione o con tariffari propri. Prezzi e tempi di attesa variano molto da una struttura all’altra. Conviene telefonare alla struttura e chiedere se esegue implantologia a pagamento, con quale tariffario e con quali tempi.
Il preventivo per gli impianti si costruisce dopo la visita e la TAC. Puoi prenotare una prima visita nelle due sedi Dental Factor: Viale Giovanni Amendola 32A (055 269 8788) e Via Mario Sbrilli 4/6, zona Piazza Dalmazia (055 049 0583), oppure scrivere dal modulo contatti.
Detrazione fiscale, fondi sanitari e pagamento a rate
Detrazione. Gli impianti dentali rientrano tra le spese sanitarie: l’Agenzia delle Entrate riconosce la detrazione del 19% per le prestazioni specialistiche e chirurgiche e per le protesi dentarie, per la parte che supera la franchigia di 129,11 euro. Dal 2020 serve il pagamento tracciabile (bonifico, carta, bancomat): basta che la modalità sia annotata in fattura o che tu conservi la ricevuta del pagamento. Su un intervento da 2.000 euro, per fare un esempio, il recupero in dichiarazione è di circa 355 euro; la franchigia si toglie una volta sola sul totale delle spese sanitarie dell’anno, quindi se hai altre spese il recupero sull’impianto è un po’ più alto. Conserva fatture e ricevute del pagamento; se la fattura riporta “ciclo di cure mediche odontoiatriche” è sufficiente per la detrazione.
Fondi sanitari e assicurazioni. Molti fondi integrativi, spesso legati al contratto di lavoro, rimborsano una parte delle cure odontoiatriche, impianti compresi. Massimali e percentuali dipendono dal piano del singolo fondo. Nelle sedi Dental Factor è possibile usare le coperture di diversi fondi e assicurazioni convenzionati; l’elenco è nella pagina sulle convenzioni.
Rate. Se valuti un pagamento dilazionato o un finanziamento, confronta il TAEG, che esprime in percentuale annua il costo totale del credito, e non solo il tasso di interesse: anche un finanziamento “a tasso zero” può avere un TAEG diverso da zero.
Impianti all’estero: cosa valutare prima di partire
Croazia, Albania e Turchia attirano molti pazienti italiani con prezzi più bassi. All’estero lavorano anche professionisti seri. Quello che cambia è il dopo: un impianto non finisce il giorno in cui viene messo. Servono controlli negli anni, e ogni tanto una riparazione. Prima di prenotare un volo, verifica quattro cose:
- Chi farà i controlli a sei mesi, a un anno e negli anni successivi, e a quale costo, viaggio compreso.
- Tracciabilità: ti verranno consegnati marca, modello e lotto degli impianti? Senza, un dentista in Italia può non trovare i componenti compatibili.
- Cosa succede se qualcosa va storto: un impianto che non si integra o una perimplantite vanno trattati in fretta, e tornare sul posto non è sempre possibile.
- Cosa copre la garanzia, per iscritto, e cosa succede se la clinica cambia gestione.
Le spese sanitarie sostenute all’estero sono detraibili come quelle italiane, con fattura e pagamento tracciabile.
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Preventivi lontani dalle fasce di mercato: tre domande da fare
Capita di vedere impianti pubblicizzati a poche centinaia di euro. A volte la cifra riguarda solo la vite, senza moncone e corona; a volte esclude la TAC o i controlli. Davanti a un prezzo molto distante dalle fasce di mercato, conviene chiedere:
- Il prezzo è completo? Impianto, moncone, corona definitiva, TAC e controlli: tutto nella stessa cifra?
- Quale impianto viene usato, e riceverò il passaporto implantare con marca e lotto?
- Cosa succede se l’impianto non si integra? Circa 1-2 impianti su 100 non si integrano nei primi mesi, prima di montare la corona: chi paga il secondo intervento?
Quanto dura un impianto, e cosa costa nel tempo
Il prezzo iniziale va letto insieme alla durata. Negli studi a dieci anni il 93-96% degli impianti è ancora in funzione. Per le arcate complete su quattro impianti nella mandibola, la protesi è in bocca in oltre il 98% dei casi a dieci anni e più, con il 93% dei singoli impianti ancora in sede; le riparazioni della protesi però sono frequenti. Nel tempo vanno messi in conto l’igiene professionale ogni 4-6 mesi e qualche sostituzione di componenti. C’è poi la perimplantite, un’infezione dei tessuti attorno all’impianto: riguarda circa un paziente su cinque e va curata. Nei fumatori il rischio di perdere l’impianto è circa doppio (6,4% contro 3,2%).
Vuoi approfondire: Quanto dura un impianto dentale · Impianto dentale: rischi e controindicazioni
Le alternative, se l’impianto non è la strada
L’impianto non è l’unica soluzione, e in alcuni casi non è quella adatta. Per un dente singolo tra due denti sani si può fare un ponte dentale tradizionale; per molti denti mancanti una protesi mobile, totale o scheletrata, costa meno di una soluzione fissa e si può usare anche come passaggio in attesa degli impianti. I pro e i contro di ogni strada sono nella guida ai denti fissi senza impianto.
A chi rivolgersi a Firenze
Nelle cliniche Dental Factor il preventivo per gli impianti arriva dopo la prima visita e, quando serve, dopo la TAC cone beam. Nel piano di cura sono scritte tutte le voci: numero di impianti, eventuale rigenerazione, tipo di protesi e materiale, provvisori e controlli. Alla fine del trattamento ricevi il passaporto implantare con marca e lotto degli impianti.
Il Dott. Paolo Francesco Orlando segue i casi di implantologia nelle due sedi fiorentine: Viale Giovanni Amendola 32A (Firenze Sud) e Via Mario Sbrilli 4/6, zona Piazza Dalmazia (Firenze Nord). Trovi il percorso completo nella pagina sull’implantologia a Firenze e il dettaglio delle voci di spesa nella pagina sul costo dell’impianto dentale a Firenze.
Per un preventivo sul tuo caso, contattaci per prenotare una prima visita.
Fonti
- DPCM 12 gennaio 2017, Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, art. 15 e Allegato 4C (assistenza odontoiatrica). Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2017, S.O. n. 15.
- Regione Toscana, DGR 426/2014, odontoiatria pubblica e criteri di vulnerabilità sociale. Sintesi: Quotidiano Sanità, 29 maggio 2014.
- Agenzia delle Entrate. Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026 – Spese sanitarie.
- Howe MS, Keys W, Richards D. Long-term (10-year) dental implant survival: A systematic review and sensitivity meta-analysis. J Dent. 2019;84:9-21.
- Chrcanovic BR, et al. Factors Influencing Early Dental Implant Failures. J Dent Res. 2016;95(9):995-1002.
- Chrcanovic BR, Albrektsson T, Wennerberg A. Smoking and dental implants: A systematic review and meta-analysis. J Dent. 2015;43(5):487-498.
- Derks J, Tomasi C. Peri-implant health and disease. A systematic review of current epidemiology. J Clin Periodontol. 2015;42 Suppl 16:S158-171.
- Maló P, et al. The All-on-4 concept for full-arch rehabilitation of the edentulous mandible: a longitudinal study with 10 to 18 years of follow-up. Clin Implant Dent Relat Res. 2019;21(4):565-577.
- Banca d’Italia. Il credito ai consumatori in parole semplici. Aggiornata a febbraio 2026.
Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita odontoiatrica. Il piano di cura e il preventivo sono definiti solo dopo visita e diagnosi.
Domande frequenti sul costo degli impianti dentali
Risposte chiare alle domande che riceviamo più spesso, senza giri di parole. Se non trovi la tua, chiedici direttamente.
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Il Servizio sanitario nazionale non copre gli impianti dentali. I Livelli essenziali di assistenza (DPCM 12 gennaio 2017) limitano l’odontoiatria pubblica ai minori di 14 anni e alle persone in condizioni di vulnerabilità sanitaria o sociale, con soglie ISEE decise da ogni Regione; per tutti restano prima visita e urgenze con il ticket. Anche nei casi coperti, la protesi prevista è quella mobile. Le eccezioni riguardano pazienti oncologici o con gravi traumi del volto, seguiti da strutture ospedaliere.
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Indicativamente 1.200-2.000 € per impianto, moncone e corona. Il prezzo sale se serve una rigenerazione ossea o un rialzo del seno mascellare (500-2.500 € in più) e cambia con il materiale della corona. Il preventivo preciso si definisce dopo visita e TAC.
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Per due denti vicini di solito si mettono due impianti con due corone: circa 2.400-4.000 €. Per tre denti vicini spesso bastano due impianti alle estremità e un ponte di tre elementi sopra: circa 3.000-5.000 €. Sono fasce indicative del mercato privato italiano.
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Un’arcata fissa su 4-6 impianti costa indicativamente 6.000-12.000 € con denti in resina o composito e 12.000-25.000 € in zirconia. L’arcata superiore costa spesso di più dell’inferiore perché l’osso è meno denso e il seno mascellare riduce lo spazio: servono più facilmente sei impianti e un rialzo del seno.
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Rifare tutti i denti con protesi fisse su impianti significa sommare le due arcate: indicativamente 12.000-24.000 € in resina e 24.000-50.000 € in zirconia. Non sempre le due arcate costano uguale. Prima di decidere si valuta anche se qualche dente si può salvare.
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I reparti ospedalieri e le cliniche universitarie di odontoiatria trattano soprattutto casi complessi e pazienti fragili. Fuori dai casi coperti dal SSN eseguono gli impianti a pagamento, in libera professione o con tariffari propri, che variano da struttura a struttura. Conviene chiedere direttamente alla struttura prezzi e tempi di attesa.
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Sì, perché prima o insieme all’impianto serve un intervento in più: un innesto osseo (500-1.500 €), un rialzo del seno piccolo (500-900 €) o grande (1.000-2.500 €). In alcuni casi si evita la rigenerazione con impianti corti, inclinati o zigomatici, che hanno costi propri. Lo decide la TAC.
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Sì. L’Agenzia delle Entrate riconosce la detrazione del 19% per le prestazioni odontoiatriche specialistiche e chirurgiche e per le protesi dentarie, per la parte che supera 129,11 € l’anno, con pagamento tracciabile. Su 2.000 € di spesa il recupero è di circa 355 €. Vale anche per le cure sostenute all’estero, con fattura e pagamento tracciabile.