Indice dei contenuti
- Come si rifanno i denti i vip?
- Perché in TV i denti sembrano tutti bianchissimi
- Denti “rifatti”: le strade possibili a confronto
- Le faccette rovinano i denti?
- Quando le faccette non sono la scelta giusta
- Il percorso corretto per un sorriso naturale
- Quanto costa rifare il sorriso
- Denti bianchi senza faccette: cosa funziona e cosa no
- A chi rivolgersi a Firenze per le faccette dentali
- Fonti
Guardi un programma in TV o scorri i social e ti accorgi che molti hanno denti dritti, uguali e bianchissimi. Viene spontaneo chiedersi come facciano, se siano denti veri e se quel sorriso sia alla portata di tutti. Sono domande legittime, e ce le fanno spesso anche in studio.
In questo articolo, con il Dott. Paolo Francesco Orlando, odontoiatra e specialista in Chirurgia Odontostomatologica (Albo degli Odontoiatri di Firenze n. 967), non parliamo dei denti di questo o quel personaggio: non sappiamo cosa abbiano fatto e non sarebbe corretto ipotizzarlo. Parliamo invece dei trattamenti che stanno dietro a un sorriso “da vip”, di cosa comportano davvero e di quando non sono la scelta giusta.
✓ Un sorriso “da TV” spesso è il risultato di più trattamenti combinati: allineamento, sbiancamento, faccette, a volte corone
✓ Le faccette sono lamine sottili incollate sul davanti dei denti; di solito richiedono di togliere pochi decimi di millimetro di smalto, e questo non si può annullare
✓ Se il problema è solo il colore, spesso basta lo sbiancamento professionale
✓ Il bianco “da televisione” è spesso più chiaro delle tonalità dei denti naturali: non sempre è il risultato più adatto a te
✓ Prima di toccare lo smalto ti puoi fare un’idea concreta di forma e proporzioni con un mock-up, una prova provvisoria in bocca
Come si rifanno i denti i vip?
Quando si parla di “denti rifatti” si immagina un unico intervento. In realtà un sorriso che in foto sembra perfetto nasce spesso da un percorso in più tappe, che dipende da com’erano i denti all’inizio:
- allineamento dei denti storti, spesso con mascherine trasparenti;
- sbiancamento per schiarire il colore naturale;
- faccette per cambiare forma, lunghezza o colore dei denti davanti;
- corone o impianti quando i denti sono molto rovinati o mancano;
- a volte piccoli interventi sulle gengive, per rendere più regolare il bordo dei denti.
Le persone famose hanno gli stessi problemi di tutti: denti consumati, parodontite, denti mancanti. Cambia la visibilità: chi lavora davanti a una telecamera può preferire un risultato più marcato, che dal vivo non sempre sta bene.
Perché in TV i denti sembrano tutti bianchissimi
Le spiegazioni più probabili sono diverse. Le luci degli studi televisivi e dei set fotografici sono forti e frontali, il trucco e l’abbronzatura aumentano il contrasto con i denti, e le foto pubblicate possono essere ritoccate. Ma c’è anche una scelta precisa sul colore.
I dentisti usano scale di colore di riferimento. Una delle più usate, la VITA 3D-Master, ha 26 tonalità naturali più 3 tonalità “bleached” (0M1, 0M2, 0M3), pensate per i denti sbiancati e più chiare di tutta la scala naturale. Chi ci chiede un sorriso “da TV” porta spesso come riferimento proprio queste tonalità. In video fanno effetto, ma dal vivo e da vicino possono sembrare poco naturali, soprattutto se il dente è anche opaco e tutti gli elementi sono identici.
Gli studi sulla percezione del sorriso dicono che il bianco più acceso non è per forza quello giudicato più bello: conta molto il contrasto con la pelle e con le labbra. Il colore giusto è quello che sta bene al tuo viso, non il più bianco della scala.
Denti “rifatti”: le strade possibili a confronto
Ogni trattamento corregge cose diverse e chiede un prezzo diverso in termini di smalto e manutenzione.
| Trattamento | Cosa corregge | Smalto rimosso | Reversibile | Durata indicativa |
|---|---|---|---|---|
| Sbiancamento | Solo il colore dei denti naturali | Nessuno | Sì (non si toglie smalto); col tempo il colore scurisce un po’ | Colore stabile in genere 1-2 anni e mezzo, poi richiami |
| Allineamento | Denti storti, spazi, affollamento | Nessuno o minimo | I denti possono tornare a spostarsi senza contenzione | Stabile con la contenzione |
| Faccette in composito | Forma, piccoli spazi, scheggiature, colore | Minimo o nessuno | In genere sì, se non si è limato | Circa 88% ancora in bocca dopo 2-8 anni; più spesso servono lucidature e ritocchi |
| Faccette in ceramica | Forma, colore, proporzioni | Di solito 0,3-0,7 mm | No, se c’è stata limatura | Circa 89-96% ancora in bocca dopo circa 10 anni; circa 83% a 20 anni in uno studio |
| Corone | Denti molto distrutti o devitalizzati | Molto, su tutto il dente | No | Molti anni, con controlli |
Una regola pratica: si parte dalla soluzione meno invasiva che risolve il problema. Se i denti sono solo gialli, si sbianca. Se sono storti, si allinea. Le faccette entrano in gioco quando serve cambiare forma o proporzioni, o quando il colore non risponde allo sbiancamento.
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Le faccette rovinano i denti?
Le faccette sono lamine sottili, in ceramica o in composito, che si incollano sulla superficie esterna dei denti davanti. Per farle aderire bene e non ottenere denti “gonfi”, nella maggior parte dei casi si toglie un sottile strato di smalto: per restare nello smalto, in genere non oltre 0,3 mm vicino alla gengiva e 0,5-0,7 mm nel resto della superficie. Se la faccetta copre anche il bordo del dente, lì si riduce un po’ di più.
Quella limatura non si può annullare: una volta messe le faccette, quei denti avranno sempre bisogno di un rivestimento. Per questo è una scelta da fare con calma. Fatte nel modo giusto, però, le faccette non “rovinano” i denti:
- restare nello smalto è la condizione migliore: in una revisione recente le faccette incollate sullo smalto erano ancora in bocca nel 99% dei casi, contro il 91% quando era esposta molta dentina;
- le complicanze più frequenti sono scheggiature, distacchi e macchie lungo i bordi: in una meta-analisi, dopo circa 9 anni, riguardavano rispettivamente circa il 4%, il 2% e il 2% delle faccette;
- le faccette senza preparazione (no-prep) esistono, ma funzionano solo in situazioni particolari, per esempio denti piccoli o con spazi, dove aggiungere materiale non rende il dente troppo spesso.
Vuoi approfondire: Faccette prep e no-prep: differenze, pro e contro
Quando le faccette non sono la scelta giusta
Le faccette sono un trattamento estetico, e come tale si fanno su una bocca sana. Ci sono situazioni in cui conviene rimandarle o scegliere altro:
- bruxismo non controllato: in uno studio a lungo termine chi digrignava o serrava i denti aveva un rischio di fallimento delle faccette circa 7-8 volte più alto, anche se le prove nel complesso sono deboli. Per questo di solito si consiglia un bite da portare la notte. Approfondisci in digrignare i denti di notte;
- carie, gengivite o parodontite attive: prima si curano, poi si pensa all’estetica. Leggi come curare la parodontite;
- denti molto storti o affollati: coprirli con le faccette obbligherebbe a limare molto di più. Allineare prima permette di togliere meno smalto. Ne parliamo nella pagina sull’ortodonzia invisibile;
- denti sani con un problema solo di colore: lo sbiancamento è la prima scelta.
Il percorso corretto per un sorriso naturale
Di solito il percorso è questo:
- Visita e foto: si valutano denti, gengive, morso e proporzioni del viso.
- Trattamenti preliminari, se servono: igiene, cure, allineamento, sbiancamento dei denti che non riceveranno faccette.
- Mock-up: una prova provvisoria in resina applicata sui denti, senza limarli, per vedere in bocca la nuova forma e decidere insieme cosa cambiare.
- Scelta del colore con la scala colori, cercando un bianco coerente con il viso.
- Preparazione minima guidata dal mock-up, impronte e faccette provvisorie.
- Incollaggio (cementazione adesiva) delle faccette definitive e controlli nel tempo.
Se il mock-up non ti convince, si cambia o ci si ferma: fino a quel momento lo smalto non è stato toccato.
Quanto costa rifare il sorriso
Il costo dipende da quanti denti si trattano, dal materiale e da cosa serve prima. Un sorriso che si vede bene quando parli coinvolge di solito dai 6 agli 8 denti superiori, ma non sempre è necessario trattarli tutti. Queste sono fasce indicative del mercato italiano:
| Voce | Fascia indicativa |
|---|---|
| Faccetta in composito, per dente | 300-700 € |
| Faccetta in ceramica o disilicato, per dente | 800-1.500 € |
| Mock-up estetico, per arcata | 150-300 € |
| Sbiancamento in studio | 250-600 € |
| Sbiancamento domiciliare con mascherine su misura | 200-500 € |
Per esempio, 6 faccette in ceramica costano in totale, indicativamente, tra 4.800 e 9.000 euro, e 8 faccette tra 6.400 e 12.000 euro. A questo si aggiungono il mock-up ed eventuali cure, sbiancamento o allineamento. Il preventivo si fa solo dopo la visita.
Vuoi approfondire: Quanto costano le faccette dentali
Denti bianchi senza faccette: cosa funziona e cosa no
Se il problema è il colore, lo sbiancamento professionale è la strada più semplice. Secondo una revisione Cochrane, i prodotti sbiancanti da usare a casa schiariscono i denti più del placebo, almeno nei primi mesi, ma le prove sono di qualità bassa. L’effetto collaterale più comune è una sensibilità temporanea, riferita da circa la metà dei pazienti con lo sbiancamento domiciliare e da quasi due terzi con quello in studio. Di solito è lieve e passa.
Le regole europee dicono questo: i prodotti in libera vendita possono contenere al massimo lo 0,1% di perossido di idrogeno. I prodotti tra lo 0,1 e il 6% si vendono solo ai dentisti. La prima applicazione di ogni ciclo la fa il dentista, o avviene sotto il suo diretto controllo, poi il ciclo si può completare a casa. Non si usano sotto i 18 anni. Per questo i kit in libera vendita hanno un effetto limitato.
E i rimedi casalinghi?
- Carbone attivo: non ci sono prove sufficienti che sia efficace e sicuro, e negli studi di laboratorio è risultato più abrasivo dei dentifrici tradizionali.
- Bicarbonato: nei dentifrici formulati aiuta a togliere le macchie superficiali, ma non cambia il colore del dente. Sulla polvere pura usata “fai da te” non ci sono studi, quindi è meglio non improvvisare.
- Olio di cocco: non ci sono studi che ne dimostrino un effetto sbiancante.
Potrebbe interessarti: Sbiancamento dentale professionale a Firenze
A chi rivolgersi a Firenze per le faccette dentali
Nelle cliniche Dental Factor un trattamento estetico parte sempre dalla salute della bocca: prima si valutano denti, gengive e morso, poi si discute cosa vuoi cambiare e quali strade sono possibili, dalla meno invasiva alla più invasiva, e se serve davvero intervenire. Il mock-up ti permette di farti un’idea concreta prima di decidere.
Il Dott. Paolo Francesco Orlando, laureato in Odontoiatria all’Università di Siena e specializzato in Chirurgia Odontostomatologica all’Università di Firenze, segue i piani di cura nelle due sedi fiorentine: Viale Giovanni Amendola 32A (Firenze Sud) e Via Mario Sbrilli 4/6, zona Piazza Dalmazia (Firenze Nord). Trovi tutti i dettagli sul trattamento nella pagina dedicata alle faccette dentali a Firenze.
Se vuoi capire quale soluzione è adatta al tuo sorriso, contattaci per prenotare una prima visita.
Fonti
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- Beier US, et al. Clinical performance of porcelain laminate veneers for up to 20 years. Int J Prosthodont. 2012;25(1):79-85.
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- Alqutaibi AY, et al. Clinical survival and complication rate of ceramic veneers bonded to different substrates: A systematic review and meta-analysis. J Prosthet Dent. 2025;134(4):1030-1039.
- Gao J, et al. Three-dimensional Quantification of Enamel Preservation in Tooth Preparation for Porcelain Laminate Veneers: A Fully Digital Workflow In Vitro Study. Oper Dent. 2022;47(2):183-189.
- Lim TW, et al. Survival and complication rates of resin composite laminate veneers: a systematic review and meta-analysis. J Evid Based Dent Pract. 2023;23(4):101911.
- de Souza Melo G, et al. Association of sleep bruxism with ceramic restoration failure: A systematic review and meta-analysis. J Prosthet Dent. 2018;119(3):354-362.
- Magne P, Belser UC. Novel porcelain laminate preparation approach driven by a diagnostic mock-up. J Esthet Restor Dent. 2004;16(1):7-16.
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- Direttiva 2011/84/UE del Consiglio del 20 settembre 2011, che modifica la direttiva 76/768/CEE relativa ai prodotti cosmetici per adeguarne l’allegato III (perossido di idrogeno). GU UE L 283 del 29.10.2011.
- Regolamento (UE) n. 344/2013 della Commissione, che modifica l’allegato III del Regolamento (CE) n. 1223/2009 (voce 12, perossido di idrogeno). GU UE L 114 del 25.4.2013.
- Brooks JK, et al. Charcoal and charcoal-based dentifrices: A literature review. J Am Dent Assoc. 2017;148(9):661-670.
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- Sabherwal RS, et al. Assessing the influence of skin color and tooth shade value on perceived smile attractiveness. J Am Dent Assoc. 2009;140(6):696-705.
- VITA Zahnfabrik. VITA SYSTEM 3D-MASTER (scheda del produttore della scala colori).
Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita odontoiatrica. Il piano di cura e il preventivo si definiscono solo dopo visita e diagnosi. Le fasce di costo sono indicative del mercato italiano e non costituiscono un listino.
Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita odontoiatrica. Il piano di cura e il preventivo sono definiti solo dopo visita e diagnosi.
Domande frequenti sui denti "da vip" e sulle faccette
Risposte chiare alle domande che riceviamo più spesso, senza giri di parole. Se non trovi la tua, chiedici direttamente.
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Di solito con un percorso in più tappe, non con un solo trattamento. Spesso si parte dall’allineamento dei denti storti, poi si sbiancano quelli naturali e si usano faccette in ceramica o composito per cambiare forma, lunghezza o colore dei denti davanti. Quando i denti sono molto rovinati o mancano si ricorre a corone o impianti. Il percorso dipende da com’erano i denti all’inizio.
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Non si può sapere guardando una foto o un video. Alcuni hanno i propri denti allineati e sbiancati, altri faccette o corone. Luci forti, trucco e fotoritocco rendono poi i denti più uniformi e bianchi di quanto siano dal vivo. Quello che si può dire è che un sorriso molto regolare e bianchissimo è spesso il risultato di più trattamenti.
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In parte per le luci forti e frontali, il trucco e il fotoritocco. In parte perché molti sorrisi sono realizzati nelle tonalità “bleached” delle scale colori, più chiare di tutte le tonalità dei denti naturali. In video fanno effetto, ma dal vivo e da vicino possono sembrare poco naturali, soprattutto se tutti i denti sono identici e opachi.
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Nella maggior parte dei casi sì, ma poco: per restare nello smalto si tolgono in genere non più di 0,3 mm vicino alla gengiva e 0,5-0,7 mm sul resto del dente. Questa limatura non si può annullare. Esistono anche faccette senza preparazione, adatte però solo a situazioni particolari, per esempio denti piccoli o con spazi tra loro.
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Se sono indicate e fatte restando nello smalto, no. In una revisione recente le faccette incollate sullo smalto erano ancora in bocca nel 99% dei casi, contro il 91% quando era esposta molta dentina. Il rischio aumenta se si limano troppo i denti, se ci sono carie o gengive malate non curate e in chi digrigna i denti senza protezione notturna.
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Quelle in ceramica durano a lungo: gli studi riportano che circa il 89-96% è ancora in bocca dopo circa 10 anni e, in uno studio, circa l’83% dopo 20 anni. Quelle in composito durano meno e richiedono più spesso lucidature e ritocchi. Le complicanze più frequenti sono scheggiature, distacchi e macchie lungo i bordi.
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Sì, se i denti sono sani e il problema è solo il colore. Lo sbiancamento professionale, in studio o a casa con mascherine su misura, schiarisce i denti senza togliere smalto; l’effetto dura in genere uno o due anni e poi si può ripetere. I rimedi casalinghi come carbone, bicarbonato o olio di cocco non hanno prove di efficacia sullo sbiancamento.
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Come indicazione, in Italia una faccetta in composito costa circa 300-700 euro e una in ceramica o disilicato circa 800-1.500 euro per dente. Per 6 faccette in ceramica si arriva indicativamente a 4.800-9.000 euro, a cui si aggiungono mock-up ed eventuali cure o sbiancamento. Il preventivo preciso si fa solo dopo la visita.