Bruxismo: cos’è e come si cura il digrignamento dei denti

cura bruxismo
icona calendario 2 Gennaio 2026     icona categoria Ortodonzia     Scritto da il Dott. Paolo Francesco Orlando

Succede spesso senza accorgersene: al mattino ci si sveglia con la mandibola indolenzita, i denti sembrano più sensibili e il mal di testa accompagna l’inizio della giornata. Per molte persone, queste sensazioni diventano una presenza costante, capace di influenzare l’umore, la qualità del sonno e persino la sicurezza nel sorridere. Dietro questi segnali, molto spesso, si nasconde il bruxismo.

Si tratta di una condizione più comune di quanto si pensi e caratterizzata dall’atto involontario di stringere o digrignare i denti. A volte compare nei momenti di stress o concentrazione durante il giorno, altre volte emerge di notte, quando il corpo dovrebbe riposare e rigenerarsi. In entrambi i casi, chi ne soffre può sentirsi frustrato e preoccupato, temendo conseguenze sul sorriso e sulla propria salute.

Questa abitudine, spesso silenziosa, può esercitare pressioni molto elevate sui denti e sull’articolazione mandibolare, fino a provocare usura, dolore e difficoltà masticatorie se non riconosciuta in tempo. Comprenderla — e affrontarla — significa prendersi cura non solo dei denti, ma anche del benessere complessivo.

In questo articolo, insieme al Dott. Paolo Francesco Orlando, Direttore Sanitario delle Cliniche Dental Factor, approfondiremo cause, segnali e soluzioni del bruxismo, offrendo indicazioni chiare e concrete per proteggere il sorriso e vivere con maggiore serenità.

Che cos’è il bruxismo

Il bruxismo è una delle condizioni più frequenti che interessano il cavo orale e consiste in un’attività involontaria dei muscoli masticatori.
Viene spesso definito anche come digrignamento dei denti, perché chi ne soffre stringe e sfrega le arcate tra loro senza rendersene conto.

Nella maggior parte dei casi il disturbo compare durante il sonno, motivo per cui molte persone non si accorgono del problema fino alla comparsa di dolore, usura dentale o segnalazioni del partner. In altri soggetti, però, può manifestarsi anche durante il giorno: è il cosiddetto bruxismo diurno, che tende a presentarsi nei momenti di forte concentrazione o tensione emotiva.

Chi è affetto da bruxismo contrae in maniera automatica mascella e mandibola, riproducendo il movimento della masticazione a bocca chiusa. Lo sfregamento continuo tra i denti dell’arcata superiore e inferiore, se persiste nel tempo, può provocare:

  • consumo progressivo dello smalto,
  • sensitivity dentale,
  • dolori ai muscoli del viso e dell’articolazione temporo-mandibolare,
  • cefalee e fastidi al risveglio,
  • microfratture o scheggiature dei denti.

Il bruxismo è considerato una parafunzione, cioè un movimento non finalizzato a masticare o parlare, spesso legato a stress, posture scorrette dell’occlusione o abitudini inconsapevoli. Proprio perché agisce in modo silenzioso e progressivo, riconoscerlo precocemente è fondamentale per evitare danni strutturali ai denti e all’articolazione.

Cause del Bruxismo

Identificare le cause specifiche del bruxismo può essere una sfida, data la complessità dei fattori coinvolti. La ricerca scientifica ha puntato il dito su una serie di potenziali fattori scatenanti, che vanno da condizioni emotive e psicologiche, come ansia e stress, a problemi di sonno, a disallineamenti delle arcate dentarie, noti come malocclusioni.

In generale, le principali cause del bruxismo sono:

  • Ansia e Stress: Questi disturbi emotivi e psicologici possono spesso tradursi in risposte fisiche come il digrignamento dei denti.
  • Malocclusione dentale: Un disallineamento delle arcate dentarie può essere sia una causa che un effetto del bruxismo.
  • Disturbi del Sonno: Alcune problematiche legate al sonno possono favorire il bruxismo, in particolare durante le ore notturne.
  • Risposta a Dolore nei Bambini: I bambini possono reagire a dolori come otiti o mal di denti digrignando i denti.
  • Abuso di Sostanze: L’uso eccessivo di alcol, caffeina, tabacco o droghe possono essere fattori scatenanti del bruxismo.
  • Condizioni Neuromuscolari: Alcune malattie neurodegenerative possono provocare bruxismo come risposta muscolare.

È importante ricordare che queste cause possono interagire tra loro in modi complessi e che l’individuo può avere più di una causa contemporaneamente.

Sintomi del Bruxismo

Il bruxismo si manifesta con una serie di segnali fisici che possono mettere a dura prova la salute delle persone.

Non è raro che chi ne soffra avverta un malessere diffuso nella bocca o dei dolori che coinvolgono varie aree del viso, quali le tempie, la mandibola e le gote. Questi fastidi si fanno spesso più intensi al risveglio, accompagnati da un senso generale di stanchezza, risultato della tensione muscolare notturna.

Il costante serramento e lo sfregamento dei denti, azioni tipiche del bruxismo, costringono i muscoli del viso e quelli dell’apparato temporo-mandibolare a uno sforzo eccessivo. Questo sforzo protratto nel tempo può causare affaticamento e indolenzimento, ma i suoi effetti non si limitano alle zone direttamente coinvolte. Ecco una panoramica dei sintomi e delle possibili conseguenze:

  • Frequenti mal di testa: La tensione cronica legata al bruxismo può essere la causa di mal di testa ricorrenti.
  • Stanchezza persistente e insonnia: Il bruxismo può disturbare il sonno, provocando frequenti risvegli notturni, sensazione di stanchezza al risveglio e, nei casi più gravi, insonnia.
  • Dolori muscolari diffusi: La tensione muscolare causata dal bruxismo può riflettersi su collo, spalle e schiena, provocando dolori e tensioni anche in queste aree.
  • Problemi dentali: Il digrignamento dei denti può portare a un’usura progressiva dello smalto e della dentina, alterando la forma dei denti e causando ipersensibilità e malocclusione.
  • Difficoltà visive e posturali: I muscoli oculari possono risentire della tensione cronica e causare affaticamento della vista e difficoltà di messa a fuoco. Inoltre, la malocclusione dentale può influenzare l’equilibrio muscolare e posturale, causando alterazioni della postura.

Il bruxismo non trattato può avere ripercussioni negative importanti sulla salute orale e generale delle persone, per questo motivo è importante riconoscere i sintomi e agire tempestivamente per prevenire eventuali complicanze.

Diagnosi

Per identificare la presenza del bruxismo, è fondamentale un esame odontoiatrico approfondito. Il dentista sarà in grado di esaminare lo stato di salute dei denti, cercando segni di usura, danni o sensibilità nei muscoli della mandibola, che possono suggerire la presenza del disturbo. In aggiunta a ciò, il professionista può ritenere necessario richiedere ulteriori indagini diagnostiche, tra cui:

  • Radiografia ortopanoramica: Questo esame permette di visualizzare in maniera completa l’intero complesso dentario, permettendo di identificare problemi di allineamento delle arcate dentarie, noti come malocclusioni.
  • Polisonnografia: Questo esame specializzato, realizzato da un medico esperto in Medicina del Sonno, consente di studiare il sonno del paziente, al fine di evidenziare eventuali anomalie che potrebbero indicare la presenza del bruxismo notturno.

Test del Bruxismo

Per capire se soffri di bruxismo, ci sono due semplici esercizi che puoi fare. Il primo esercizio ti aiuta a capire se i muscoli della tua mascella lavorano allo stesso modo. Metti due dita sulle guance e stringi i denti. Se senti che un lato lavora più dell’altro, potrebbe essere un segno di bruxismo.

Il secondo esercizio ti aiuta a capire se la tua mascella è dritta. Chiudi gli occhi, apri un po’ la bocca e fai toccare i denti insieme qualche volta. Fai attenzione a come si toccano i denti: se senti che toccano prima da un lato o in un punto solo, la tua mascella potrebbe non essere dritta.

Un altro passo di questo esercizio è stringere i denti dal punto in cui si toccano. Se senti che la tua mascella si muove un po’, potrebbe non essere dritta. Se noti queste cose, è meglio che parli con un dottore che è esperto di problemi della mascella, chiamato gnatologo.

Effetti del Bruxismo

Gli effetti a lungo termine del bruxismo possono includere problemi dentali gravi, come l’usura eccessiva, la frattura e la perdita dei denti. Inoltre, il bruxismo può portare a problemi con l’articolazione temporo-mandibolare (ATM), che possono causare dolore e limitare la funzione della bocca.

La qualità della vita può essere notevolmente influenzata dal bruxismo. Il dolore cronico, le difficoltà nel mangiare e parlare e l’ansia legata alla salute dentale possono avere un impatto significativo sulla vita quotidiana.

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Come curare il bruxismo

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Il bruxismo, se non adeguatamente gestito, può avere ripercussioni negative sia sulla salute dentale che sulla qualità del sonno e, di conseguenza, sulla salute generale della persona. Pertanto, l’obiettivo principale del trattamento del bruxismo è proteggere i denti e migliorare la qualità del riposo.

Esistono vari approcci per affrontare il problema del bruxismo, tra cui:

  • Uso di un bite: Il bite è un paradenti personalizzato che si indossa durante la notte per evitare lo sfregamento dei denti. Non solo protegge i denti dalla corrosione, ma impedisce anche la contrazione involontaria dei muscoli del viso, portando sollievo nelle aree che possono essere percepite come dolenti o affaticate. È fondamentale rivolgersi a un professionista per la realizzazione di un bite su misura, poiché ogni bocca e dentatura è unica e richiede un approccio personalizzato.
  • Tecniche di rilassamento e psicoterapia: Dato che il bruxismo è spesso legato allo stress e all’ansia, l’introduzione di tecniche di rilassamento e l’eventuale supporto di un professionista della salute mentale possono essere molto utili. Queste tecniche possono includere terapie omeopatiche, massaggi al viso, al collo e alle spalle, e pratiche quotidiane di mindfulness.
  • Cure dentali: Il trattamento odontoiatrico può essere necessario per correggere la malocclusione, riallineare le mandibole e ridurre i punti di contatto anomali tra i denti che possono essere una delle cause del bruxismo.
  • Regolazione della terapia farmacologica: Se il paziente sta assumendo farmaci che possono favorire il bruxismo, come alcuni neurolettici, il medico può rivedere il dosaggio o cambiare il tipo di medicinale.

Le terapie alternative, come la terapia cognitivo-comportamentale, possono aiutare a gestire lo stress e l’ansia che possono contribuire al bruxismo. Inoltre, ci sono molteplici consigli per l’autotrattamento, come la riduzione del consumo di caffeina e alcool, che possono ridurre i sintomi del bruxismo.

In ogni caso, se si sospetta di soffrire di bruxismo, è importante consultare un professionista. Dopo un’accurata visita odontoiatrica, il dentista sarà in grado di determinare la causa del disagio e proporre il trattamento più adeguato. Ricordiamo che l’auto-cura può portare a soluzioni temporanee e inadeguate, per cui è fondamentale avvalersi sempre di un esperto per affrontare in modo efficace il problema del bruxismo.

Tabella: Bite morbido vs Bite rigido professionale

Caratteristica Bite da farmacia (automodellante) Bite professionale Dental Factor
Materiale Gommoso / morbido Resina rigida o semi-rigida
Effetto Può stimolare ancora di più il digrignamento Rilassa i muscoli e aiuta a riposizionare correttamente la mandibola
Durata Limitata (si consuma e si fora facilmente) Pluriennale, se mantenuto correttamente
Personalizzazione Approssimativa, adattata “a caldo” Progettata su misura e calibrata al micron sul tuo morso

Come prevenire il bruxismo

Nonostante non esista un metodo sicuro e definitivo per prevenire il bruxismo, è possibile mettere in atto una serie di comportamenti e abitudini che possono contribuire a ridurre il rischio di svilupparlo.

Essendo il bruxismo strettamente correlato allo stato di benessere psicofisico dell’individuo e tendendo a manifestarsi prevalentemente durante il sonno, è possibile attuare delle strategie per favorire un sonno più tranquillo e rigenerante.

Ecco alcune raccomandazioni:

  • Stabilire una routine serale rilassante: Fare attenzione alla routine notturna può aiutare a rilassare la mente e a distanziarla dagli stress della giornata. Questo può includere il godersi la serata e prepararsi adeguatamente per un sonno riposante. Alcune pratiche utili potrebbero essere cenare presto per permettere al corpo di digerire adeguatamente, mantenere un ambiente con luci soffuse per favorire il rilassamento, fare un bagno o una doccia calda.
  • Evitare l’esposizione a schermi prima di coricarsi: Le luci blu degli schermi possono interferire con il sonno, quindi è consigliabile evitare l’uso di dispositivi elettronici almeno due ore prima di andare a letto. Leggere un buon libro o bere una tisana rilassante possono essere ottime alternative.
  • Ridurre lo stress: È fondamentale adottare strategie per ridurre lo stress quotidiano. Queste possono includere l’ascolto di musica rilassante, l’attività fisica regolare, anche di tipo leggero, e l’abitudine di concedersi un bagno caldo.
  • Limitare l’assunzione di sostanze stimolanti: Ridurre il consumo di alcol e evitare bevande contenenti caffeina dopo cena può aiutare a promuovere un sonno più riposante.
  • Ricorrere a tecniche di rilassamento naturale: Alcuni rimedi naturali, come l’aroma della lavanda, possono contribuire a calmare i sensi e favorire il sonno.

A chi rivolgersi per curare il bruxismo a Firenze

Il bruxismo è un disturbo che non va sottovalutato: se non trattato, può provocare usura dei denti, dolori muscolari, problemi all’articolazione temporo-mandibolare e difficoltà nella masticazione. Per questo è fondamentale rivolgersi a un odontoiatra esperto, in grado di individuare le cause e impostare un percorso terapeutico personalizzato.

A Firenze, un punto di riferimento per la diagnosi e la cura del bruxismo è rappresentato dalle cliniche Dental Factor. Qui, il paziente viene seguito con un approccio completo che parte da una valutazione accurata dell’occlusione, dello stato dei denti e delle abitudini funzionali.

La presa in carico del caso è coordinata dal Dott. Paolo Francesco Orlando, odontoiatra con esperienza nella gestione dei disturbi legati alla funzione masticatoria e all’usura dentale. Grazie a strumenti diagnostici moderni e a controlli mirati, è possibile comprendere il livello di attività parafunzionale e il grado di danno ai tessuti dentari.

Il trattamento può prevedere:

  • la realizzazione di un bite personalizzato, studiato su misura per proteggere i denti durante il sonno,
  • la correzione di eventuali problemi occlusali,
  • interventi conservativi per riparare i denti usurati,
  • consigli mirati su abitudini, postura mandibolare e gestione dello stress.

In ogni fase, il Dott. Orlando e il team Dental Factor seguono il paziente con attenzione, spiegando in modo semplice ogni passaggio e programmando controlli periodici per monitorare i miglioramenti.

Affidarsi a Dental Factor significa scegliere un percorso clinico strutturato, basato su evidenze scientifiche e su tecnologie aggiornate, con l’obiettivo di proteggere i denti, alleviare i sintomi e migliorare la qualità della vita nel lungo periodo.

Faq: Domande Frequenti sul Bruxismo

Sì. La vicinanza tra l’articolazione temporo-mandibolare e l’orecchio fa sì che l’infiammazione e la tensione muscolare causate dal bruxismo possano scatenare acufeni, vertigini o senso di “orecchie tappate”.

Generalmente il bite è notturno, ma in casi di bruxismo diurno severo o forte stress, il Dott. Orlando può consigliare l’uso di bite sottili e trasparenti anche durante il giorno per proteggere i denti e decontrarre i muscoli.

Il bite è un dispositivo di protezione e rilassamento: protegge i denti dall’usura e rilassa i muscoli, ma non “cura” la causa psicologica (stress). Spesso è necessario combinare il bite con tecniche di rilassamento per eliminare l’abitudine alla radice.

Nei bambini il bruxismo è spesso fisiologico e legato alla crescita delle ossa facciali. Solo in casi rari e sotto stretto controllo del pedodontista o dello gnatologo si valuta un intervento, poiché la bocca è in continua evoluzione.

dentista Paolo Francesco Orlando

Dott. Paolo Francesco Orlando

Chirurgo implantologo e odontoiatra che vanta una grande esperienza anche nell’innesto di impianti con poco osso. Iscritto all'ordine dei medici di Firenze con iscrizione albo di n. 967 si occupa di implantologia dentale e ortodonzia.

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