Indice dei contenuti
- Quanto costa una faccetta dentale: le fasce di prezzo
- Quanto costa rifare i denti davanti: il totale
- Da cosa dipende il prezzo
- Cosa comprende il preventivo, e cosa no
- Composito o ceramica: cosa conviene nel tempo
- Le faccette senza limatura costano meno?
- E le faccette “da farmacia” da poche decine di euro?
- Come valutare un preventivo molto basso
- Le faccette sono detraibili? IVA e pagamento a rate
- A chi rivolgersi a Firenze
- Fonti
Risposta breve
In Italia una faccetta dentale costa indicativamente 300-700 € per dente in composito e 800-1.500 € in ceramica o disilicato di litio. Il totale dipende da quanti denti si trattano: per 6 denti superiori in ceramica si parla di circa 4.800-9.000 €. Mock-up, igiene o sbiancamento sono voci a parte. Se la finalità è solo estetica, di norma la spesa non è detraibile.
“Quanto costa una faccetta?” è quasi sempre la prima domanda, e ha senso: nessuno vuole iniziare un percorso senza avere un’idea della spesa. Per rispondere servono due numeri: il prezzo per dente, che dipende soprattutto dal materiale, e il totale, che dipende da quanti denti si trattano e da cosa va fatto prima.
In questa guida, rivista dal Dott. Paolo Francesco Orlando, odontoiatra specialista in Chirurgia Odontostomatologica (Albo degli Odontoiatri di Firenze n. 967), trovi entrambi, insieme alle voci che entrano in un preventivo e a qualche indicazione su detrazioni e preventivi molto diversi tra loro.
✓ Il prezzo delle faccette si calcola per dente: in Italia indicativamente 300-700 € in composito e 800-1.500 € in ceramica
✓ Il totale dipende da quanti denti si trattano: per un sorriso si parla spesso di 6-8 denti superiori
✓ Il mock-up (la prova in bocca) e i trattamenti preliminari, come igiene o sbiancamento, sono voci a parte
✓ Se la finalità è solo estetica, la spesa di norma non è detraibile
✓ Il preventivo vero si fa solo dopo visita e foto
Quanto costa una faccetta dentale: le fasce di prezzo
Queste sono fasce indicative del mercato privato in Italia, per singolo dente. Servono per orientarsi e non sono il listino dello studio. Se il trattamento è solo estetico, chiedi se il prezzo comprende l’IVA.
| Tipo di faccetta | Come si realizza | Prezzo indicativo per dente |
|---|---|---|
| Composito diretto | Modellata dal dentista direttamente sul dente, in una seduta | 300-700 € |
| Composito indiretto | Realizzata in laboratorio su impronta, poi incollata | circa 700-900 € (pochi dati di mercato) |
| Ceramica (feldspatica o disilicato di litio) | Realizzata in laboratorio, con o senza leggera limatura | 800-1.500 € |
| Mock-up (prova estetica) | Simulazione in resina applicata sui denti senza limarli | 150-300 € per arcata |
Quanto costa rifare i denti davanti: il totale
Il totale si ottiene moltiplicando per il numero di denti, e aggiungendo le voci accessorie. Qualche esempio, sempre indicativo:
| Situazione | Totale indicativo per le sole faccette |
|---|---|
| 2 incisivi in composito diretto | 600-1.400 € |
| 6 denti superiori in ceramica | 4.800-9.000 € |
| 8 denti superiori in ceramica | 6.400-12.000 € |
A questi importi si aggiungono, quando servono, il mock-up e i trattamenti preliminari. Non sempre è necessario trattare 6 o 8 denti: a volte bastano due faccette per sistemare un dente scheggiato o chiudere un piccolo spazio.
Da cosa dipende il prezzo
- Il materiale. È la voce che pesa di più. Il composito costa meno ma tende a macchiarsi e a perdere lucentezza prima; la ceramica costa di più e negli studi tende a durare più a lungo.
- La tecnica. Una faccetta in composito diretto si fa in poltrona; quelle indirette e in ceramica passano dal laboratorio, e il lavoro dell’odontotecnico fa parte del prezzo.
- Il numero di denti. Il prezzo è per dente, quindi il totale cresce in proporzione.
- La preparazione. Nella maggior parte dei casi si toglie un sottile strato di smalto; le faccette senza limatura di solito non costano meno, e non sono adatte a tutti.
- Cosa serve prima. Carie, gengive infiammate o denti storti vanno sistemati prima delle faccette, e sono voci del piano di cura.
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Cosa comprende il preventivo, e cosa no
Quando confronti due preventivi, conviene controllare che parlino delle stesse cose. Queste sono le voci che di solito compaiono:
| Voce | Di solito |
|---|---|
| Visita, foto e analisi del sorriso | Prima visita a parte o inclusa, dipende dallo studio |
| Mock-up o ceratura diagnostica | Spesso voce separata |
| Faccette provvisorie | Dipende dallo studio: chiedi se sono comprese |
| Faccette definitive e incollaggio | Incluse, prezzo per dente |
| Controlli dopo l’incollaggio | Chiedi quali controlli sono compresi |
| Igiene, cure, sbiancamento, allineamento | Voci separate, solo se servono |
| Bite notturno di protezione, per chi digrigna i denti | Voce separata |
Composito o ceramica: cosa conviene nel tempo
Il composito costa meno subito, ma il confronto va fatto sugli anni. In una revisione sistematica le faccette in composito erano ancora in bocca in circa l’88% dei casi dopo 2-8 anni; i problemi più frequenti erano superficie ruvida e differenze di colore. Quelle in ceramica, secondo diversi studi, restano in bocca nell’89-96% dei casi dopo circa dieci anni, e in uno studio circa l’83% dopo vent’anni. Una meta-analisi su pochi studi, di qualità limitata, ha trovato per la ceramica un rischio di fallimento molto più basso rispetto al composito realizzato in laboratorio.
| Cosa cambia | Composito | Ceramica (anche disilicato) |
|---|---|---|
| Costo iniziale | Più basso | Più alto |
| Ancora in bocca negli studi | Circa 88% dopo 2-8 anni | Circa 89-96% dopo circa 10 anni |
| Colore nel tempo | Può macchiarsi e perdere lucentezza | Più stabile; col tempo il bordo può scurirsi |
| Riparazioni | Si ritocca facilmente in poltrona | Una scheggiatura importante di solito richiede di rifare la faccetta |
Dipende dal caso. Il composito è spesso adatto a piccole correzioni su uno o due denti; la ceramica ha più senso quando si trattano più denti e si cerca un risultato stabile nel tempo.
Le faccette senza limatura costano meno?
No, in genere costano quanto le altre faccette in ceramica, perché il lavoro di laboratorio è simile. E non sono sempre possibili: si usano soprattutto quando i denti sono piccoli, distanziati o un po’ arretrati, cioè quando c’è spazio per aggiungere materiale senza rendere il dente troppo spesso. Negli altri casi una leggera preparazione dello smalto serve proprio a ottenere un risultato naturale.
Vuoi approfondire: Faccette prep e no-prep: differenze, pro e contro
E le faccette “da farmacia” da poche decine di euro?
Online si trovano “faccette” vendute in farmacia o sul web a poche decine di euro. Sono gusci rimovibili che si appoggiano sopra i denti, non faccette su misura incollate dal dentista. Possono coprire i denti per una foto o una serata, ma non correggono i problemi sotto, di solito vanno tolte per mangiare e, secondo i dentisti, tenute a lungo possono favorire l’accumulo di placca. Sono un prodotto diverso, non una versione economica delle faccette.
Se vuoi capire cosa è adatto al tuo sorriso e quanto costerebbe nel tuo caso, il preventivo parte da una visita con foto e, quando serve, da un mock-up.
Come valutare un preventivo molto basso
Davanti a un prezzo basso, conviene capire cosa comprende. Tre domande utili, qualunque studio tu scelga:
- Il preventivo è arrivato dopo una visita? Un preventivo sulle faccette si può definire solo dopo aver visto denti, gengive e morso, e dopo le foto.
- Sono indicati materiale e laboratorio? “Faccetta” può voler dire composito diretto o ceramica di laboratorio: cambiano durata e prezzo.
- È prevista una prova prima di limare? Il mock-up permette di vedere forma e proporzioni prima di toccare lo smalto.
La limatura dello smalto non si può annullare: è il motivo per cui vale la pena scegliere con calma.
Le faccette sono detraibili? IVA e pagamento a rate
Detrazione. Le spese odontoiatriche sono detraibili al 19% per la parte che supera la franchigia di 129,11 euro, se paghi con un metodo tracciabile. L’Agenzia delle Entrate però esclude le prestazioni meramente estetiche, cioè fatte solo per rendere più gradevole l’aspetto. Per le faccette, quindi, in genere la detrazione non spetta se servono solo a migliorare l’aspetto; può spettare se hanno una finalità di cura, per esempio su denti fratturati o consumati. Non esiste un’indicazione ufficiale specifica per le faccette: conviene chiedere conferma al proprio commercialista.
IVA. Le prestazioni sanitarie sono esenti da IVA quando hanno una finalità di cura. Per i trattamenti puramente estetici, senza una finalità terapeutica documentata prima del trattamento, può essere applicata l’IVA. La Risoluzione 42/E del 2025 riguarda chirurgia e medicina estetica e non cita le faccette, ma chiarisce il criterio: conta la finalità di cura. Anche questo va chiarito prima, nel preventivo.
Rate. Se valuti un pagamento a rate o un finanziamento, la Banca d’Italia consiglia di confrontare il TAEG, che esprime in percentuale annua il costo totale del credito, e non solo il tasso di interesse (TAN): anche un finanziamento “a tasso zero” può avere un TAEG diverso da zero.
A chi rivolgersi a Firenze
Nelle cliniche Dental Factor il preventivo per le faccette arriva dopo una visita con foto e, se serve, dopo un mock-up in bocca. Nel piano sono indicati materiale, numero di denti e le voci separate, come eventuali cure o sbiancamento prima delle faccette.
Il Dott. Paolo Francesco Orlando segue i piani di cura estetici nelle due sedi fiorentine: Viale Giovanni Amendola 32A (Firenze Sud) e Via Mario Sbrilli 4/6, zona Piazza Dalmazia (Firenze Nord). Trovi tutti i dettagli sul trattamento nella pagina sulle faccette dentali a Firenze; se il problema è solo il colore, leggi anche la pagina sullo sbiancamento dentale.
Per un preventivo sul tuo caso, contattaci per prenotare una prima visita.
Fonti
- Lim TW, et al. Survival and complication rates of resin composite laminate veneers: a systematic review and meta-analysis. J Evid Based Dent Pract. 2023;23(4):101911.
- Morimoto S, et al. Main Clinical Outcomes of Feldspathic Porcelain and Glass-Ceramic Laminate Veneers: A Systematic Review and Meta-Analysis of Survival and Complication Rates. Int J Prosthodont. 2016;29(1):38-49.
- Klein P, et al. Survival and Complication Rates of Feldspathic, Leucite-Reinforced, Lithium Disilicate and Zirconia Ceramic Laminate Veneers: A Systematic Review and Meta-Analysis. J Esthet Restor Dent. 2025;37(3):601-619.
- Beier US, et al. Clinical performance of porcelain laminate veneers for up to 20 years. Int J Prosthodont. 2012;25(1):79-85.
- Liu M, et al. Comparison of Failure and Complication Risks of Porcelain Laminate and Indirect Resin Veneer Restorations: A Meta-Analysis. Int J Prosthodont. 2019;32(1):59-65.
- Agenzia delle Entrate. Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026 – Spese sanitarie.
- Agenzia delle Entrate. Risoluzione n. 42/E del 12 giugno 2025, IVA su prestazioni di chirurgia e medicina estetica.
- Banca d’Italia. Il credito ai consumatori in parole semplici. Aggiornata a febbraio 2026.
Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita odontoiatrica né una consulenza fiscale. Le fasce di prezzo sono indicative del mercato italiano e non costituiscono un listino; il preventivo si definisce solo dopo visita e diagnosi.
Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita odontoiatrica. Il piano di cura e il preventivo sono definiti solo dopo visita e diagnosi.
Domande frequenti sul costo delle faccette
Risposte chiare alle domande che riceviamo più spesso, senza giri di parole. Se non trovi la tua, chiedici direttamente.
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Il prezzo è per dente e dipende soprattutto dal materiale. Nel mercato privato italiano una faccetta in composito fatta direttamente in poltrona costa indicativamente 300-700 €, una in ceramica o disilicato di litio 800-1.500 €. Sono fasce di orientamento: il prezzo preciso si definisce dopo visita e foto.
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Di solito per un sorriso si trattano 6-8 denti superiori, quelli che si vedono quando sorridi. In ceramica il totale indicativo è di circa 4.800-9.000 € per 6 denti e 6.400-12.000 € per 8. Non sempre serve trattarli tutti: a volte bastano una o due faccette.
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In composito diretto, modellate dal dentista sul dente in una seduta, indicativamente 300-700 € per dente. Quelle in composito realizzate in laboratorio costano un po’ di più. Costano meno della ceramica, ma col tempo tendono a macchiarsi e a perdere lucentezza, e possono richiedere lucidature o ritocchi.
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Di solito no: il lavoro di laboratorio è simile a quello delle altre faccette in ceramica. Inoltre non sono adatte a tutti. Si usano soprattutto quando i denti sono piccoli, distanziati o un po’ arretrati, cioè quando c’è spazio per aggiungere materiale senza rendere il dente troppo spesso.
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Perché “faccetta” può voler dire cose diverse: composito diretto o ceramica di laboratorio. Cambiano anche le voci comprese, come mock-up, provvisorie e controlli. Per confrontare due preventivi controlla che indichino materiale, numero di denti e cosa è incluso, e che siano stati fatti dopo una visita.
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Se servono solo a migliorare l’aspetto, di norma no: l’Agenzia delle Entrate esclude le prestazioni meramente estetiche. Possono esserlo, al 19% sopra la franchigia di 129,11 € e con pagamento tracciabile, se hanno una finalità di cura, per esempio su denti fratturati o consumati. Conviene chiedere conferma al commercialista.
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Molti studi propongono pagamenti dilazionati o finanziamenti tramite società di credito. Prima di firmare, confronta il TAEG e non solo il TAN: il TAEG indica il costo totale del credito, e anche un finanziamento “a tasso zero” può avere un TAEG diverso da zero.
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No. Quelle vendute in farmacia o online a poche decine di euro sono gusci rimovibili che si appoggiano sui denti, non faccette su misura incollate dal dentista. Possono andare bene per una foto, ma non correggono i problemi sotto e, tenute a lungo, possono favorire l’accumulo di placca.