Devitalizzazione dente: cos’è e come funziona

devitalizzare dente
icona calendario 8 Marzo 2024     icona categoria Endodonzia

La devitalizzazione è una procedura odontoiatrica volta a preservare un dente gravemente danneggiato da carie, trauma o infezione.

Comunemente definita come trattamento canalare, questa tecnica consiste nella rimozione della polpa del dente, un tessuto morbido che contiene nervi, vasi sanguigni e connettivo. L’obiettivo è eliminare il dolore e prevenire la diffusione di infezioni all’interno del dente o verso i tessuti circostanti.

In questo articolo assieme al dottor Paolo Francesco Orlando, dentista esperto presso le cliniche dental Factor, vediamo cosa vuol dire devitalizzare un dente, quando è necessario e quanto costa.

Se hai bisogno di devitalizzare un dente puoi rivolgerti alle cliniche Dental Factor. Per avere maggiori informazioni o fissare un appuntamento puoi contattarci al 055 26 98 788 o inviarci una mail a info@dentalfactor.it. Siamo operativi dal lunedì al venerdi dalle ore 9:00 alle ore 19:30

Cos’è la Devitalizzazione?

La devitalizzazione rappresenta una procedura odontoiatrica fondamentale, classificata all’interno degli interventi chirurgici mirati alla preservazione dei denti.

Questo trattamento si focalizza sulla polpa dentale, una componente vitale del dente caratterizzata dalla presenza di terminazioni nervose e vasi sanguigni. Quando la polpa subisce danni irreparabili a causa di carie estese, traumi significativi o altri seri problemi dentali, la devitalizzazione diventa un passaggio cruciale.

Durante questa procedura, si procede inizialmente alla distruzione e successiva rimozione della polpa compromessa. Segue la fase di otturazione, ovvero la sigillatura del canale pulpare mediante l’uso di cementi e materiali biocompatibili specifici. Questi ultimi hanno lo scopo primario di precludere eventuali infiltrazioni batteriche nelle zone adiacenti al dente trattato, salvaguardando così l’integrità dell’area circostante.

Pulpite e anatomia dentale

Per comprendere a pieno il contesto in cui si inserisce la devitalizzazione, è essenziale introdurre alcuni concetti di anatomia dentale.

La polpa dentale rappresenta l’essenza interna del dente, composta da arteriole, venule, nervi e odontoblasti, cellule deputate alla produzione di dentina. Questo tessuto connettivo si estende dalla corona, la parte esterna e visibile del dente, fino alla punta delle radici, all’interno del canale radicolare.

Questa struttura interna svolge un ruolo vitale nelle fasi di sviluppo del dente; tuttavia, una volta che il dente ha raggiunto la completa maturazione, può funzionare adeguatamente anche in assenza della polpa, mantenendo intatta la sua capacità masticatoria.

Il ruolo della devitalizzazione

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la devitalizzazione non comporta l’estrazione del dente. Infatti, un dente può “sopravvivere” senza la sua polpa originaria, grazie alla procedura di devitalizzazione che ne consente la conservazione.

Nonostante ciò, è fondamentale intervenire sulla struttura del dente post-trattamento, in particolare sulla ricostruzione della corona.

L’assenza della polpa rende il dente più suscettibile a fratture e traumi, motivo per cui una ricostruzione adeguata è indispensabile per garantire la durabilità e la funzionalità del dente trattato. La devitalizzazione si configura, quindi, come un intervento salvifico, volto a mantenere il dente nella sua sede originaria, preservando la salute e l’estetica del sorriso del paziente.

Quando è necessario devitalizzare un dente

La necessità di un trattamento canalare emerge quando la polpa dentale si infiamma o si infetta a seguito di diversi fattori, quali:

  • Carie profonde: La penetrazione di carie estese può raggiungere la polpa, causando infiammazione e infezione.
  • Traumi dentali: Colpi diretti sui denti possono compromettere la vitalità della polpa anche senza evidenti fratture.
  • Ripetuti trattamenti dentali: Interventi ripetuti su uno stesso dente possono causare stress e danni alla polpa.
  • Fratture o crepe nel dente: Piccole fratture possono permettere ai batteri di infiltrarsi e infettare la polpa.

Come si devitalizza un dente: la procedura

Il processo di devitalizzazione può variare in base alla complessità del caso, ma tipicamente segue questi passaggi:

  • Diagnosi e pianificazione: Dopo aver diagnosticato la necessità del trattamento attraverso esami radiografici, il dentista pianifica l’intervento.
  • Anestesia: Viene applicata l’anestesia locale per garantire che il procedimento sia indolore.
  • Isolamento del dente: Utilizzando una diga di gomma, il dente viene isolato per mantenere l’area asciutta e libera da batteri presenti nella saliva.
  • Accesso alla polpa: Si crea un’apertura nella parte superiore del dente per accedere alla camera pulpare.
  • Rimozione della polpa: La polpa infiammata o infetta viene rimossa attraverso strumenti specifici.
  • Pulizia e sagomatura dei canali radicolari: I canali vengono puliti e sagomati per rimuovere residui di tessuto e batteri.
  • Riempimento dei canali: I canali puliti vengono riempiti con un materiale biocompatibile, tipicamente la guttaperca, per prevenire future infezioni.
  • Ricostruzione del dente: Il dente viene ricostruito con materiali resistenti, e in alcuni casi può essere necessario applicare una corona per proteggerlo e ripristinarne la funzionalità.

Dopo la devitalizzazione

Dopo il trattamento, è comune avvertire una sensibilità temporanea, gestibile con farmaci antinfiammatori o analgesici su consiglio del dentista. È fondamentale seguire una buona igiene orale e programmare controlli periodici per monitorare la salute del
dente trattato e prevenire ulteriori problemi.

Fa male devitalizzare un dente?

Una delle domande più frequenti che i pazienti si pongono prima di sottoporsi a una devitalizzazione riguarda il dolore associato all’intervento. La preoccupazione per il dolore è comprensibile, considerando che la procedura implica l’intervento sulla polpa dentale, ovvero la parte del dente che contiene nervi e vasi sanguigni. Tuttavia, grazie ai progressi nella tecnologia odontoiatrica e nelle tecniche anestetiche, la devitalizzazione è oggi un trattamento indolore.

Anestesia

Il primo passo di ogni procedura di devitalizzazione è l’applicazione di un’anestesia locale, mirata a eliminare ogni sensazione di dolore nella zona del dente interessato.

L’anestesia rende la zona completamente insensibile, permettendo al dentista di procedere con l’intervento senza causare fastidio al paziente. Inoltre, molti studi dentistici utilizzano tecniche aggiuntive per ridurre al minimo il disagio, come gel anestetici topici applicati prima dell’iniezione, per rendere meno avvertibile anche la puntura dell’ago.

Durante il Trattamento

Una volta che l’anestesia ha effetto, il paziente non dovrebbe avvertire dolore. Potrebbe percepire delle sensazioni di pressione o vibrazione mentre il dentista lavora sul dente, ma queste non sono dolorose.

La tecnologia e gli strumenti odontoiatrici moderni sono progettati per rendere la devitalizzazione il più confortevole possibile, minimizzando anche il tempo necessario per completare il trattamento.

Dopo il Trattamento

È normale avvertire una lieve sensibilità e uggia nel dente trattato nei giorni successivi alla devitalizzazione.

Questo fenomeno è generalmente dovuto all’infiammazione dei tessuti circostanti il dente e alla risposta del corpo all’intervento. Tuttavia, questo tipo di fastidio è temporaneo e può essere facilmente gestito con farmaci antidolorifici da banco, come ibuprofene o paracetamolo, seguendo le indicazioni del proprio dentista.
In alcuni casi, il dente può apparire più sensibile ai cambiamenti di temperatura o alla masticazione.

Questa sensazione dovrebbe diminuire gradualmente nei giorni successivi all’intervento. Se il disagio persiste o si intensifica, è importante contattare il dentista, poiché potrebbe essere necessario un ulteriore controllo o un aggiustamento del trattamento.

Quanto costa devitalizzare un dente

Quando si parla di trattamenti odontoiatrici quali la devitalizzazione, uno degli aspetti che maggiormente interessa i pazienti riguarda il costo dell’intervento. La devitalizzazione, essendo una procedura specializzata che mira a salvare un dente gravemente compromesso, richiede competenze specifiche e materiali di qualità, fattori che influenzano il prezzo finale.

In Italia, il costo per la devitalizzazione di un dente può variare considerevolmente a seconda di diversi fattori, tra cui la gravità della situazione, la posizione del dente all’interno dell’arcata dentale e la complessità del caso. In termini generali, il prezzo per una devitalizzazione oscilla tra un minimo di 100 euro a un massimo di 350 euro.

Questa variazione di prezzo si spiega considerando diversi elementi:

  • Gravità del danno: un dente con una carie profonda o un trauma significativo può richiedere più tempo e risorse per essere trattato rispetto a un dente con problemi meno gravi.
  • Localizzazione del dente: i denti posteriori, come molari e premolari, hanno più radici e canali radicolari rispetto ai denti anteriori, rendendo il trattamento più complesso e, di conseguenza, potenzialmente più costoso.
  • Tecnologia e materiali utilizzati: l’adozione di tecniche all’avanguardia e materiali di alta qualità può influenzare il costo del trattamento, garantendo al tempo stesso risultati migliori e duraturi.

A chi rivolgersi per devitalizzare un dente

Per coloro che necessitano di una devitalizzazione, è essenziale affidarsi a professionisti esperti e specializzati nel campo dell’endodonzia. Gli studi dentistici Dental Factor, sotto la guida dell’esperto Dott. Paolo Francesco Orlando, offrono un’eccellenza riconosciuta per chi cerca trattamenti endodontici di alta qualità, inclusa la devitalizzazione.

Il Dott. Orlando, esperto endodontista e miglior parodontologo di firenze, si impegna nella cura approfondita di ogni caso, fornendo interventi di devitalizzazione nelle sue cliniche situate a Firenze, Empoli e Ponsacco. La procedura, eseguita con la massima precisione e attenzione, rappresenta solo uno degli avanzati trattamenti dentali disponibili presso Dental Factor, dove si adottano le più innovative tecnologie e tecniche d’avanguardia per assicurare i migliori risultati possibili.

Le cliniche Dental Factor sono posizionate strategicamente per essere facilmente accessibili a chi vive in Toscana, grazie alle sedi operative a Firenze, Empoli e Ponsacco. Ogni struttura è equipaggiata con le ultime novità in termini di strumentazione e vanta uno staff altamente qualificato, per garantire un’esperienza di trattamento confortevole e di alto livello.

Mettendo la salute dei pazienti al primo posto, Dental Factor si assicura che ogni percorso di cura inizi da una fondamentale base di salute dentale e orale. Inoltre, le strutture Dental Factor sono dotate di personale competente e attrezzature specifiche per realizzare interventi di devitalizzazione, cruciale per salvaguardare la funzionalità e la salute del dente.

Per maggiori informazioni o per prenotare una visita, è possibile contattare Dental Factor al numero 055 26 98 788 o inviare una richiesta via mail a info@dentalfactor.it. Le cliniche accolgono i pazienti dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 19:30, offrendo eccellente assistenza e consulenza per la salute dentale nelle sedi di Firenze, Empoli e Ponsacco.

dentista Paolo Francesco Orlando

Dott. Paolo Francesco Orlando

Chirurgo implantologo e odontoiatra che vanta una grande esperienza anche nell’innesto di impianti con poco osso. Iscritto all'ordine dei medici di Firenze con iscrizione albo di n. 967 si occupa di implantologia dentale e ortodonzia.

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