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Il paziente deve fare un lavoroper la vita!

Inserire un impianto dentale senza bucare l’osso

L’implantologia dentale più moderna ha fatto passi importanti verso tecniche mininvasive, in modo da dare a ogni paziente tutto il comfort legato alla riduzione dei traumi che riguardano il parodonto e i tessuti molli.

In questo contesto odontoiatrico si inquadra la questione riguardante la possibilità di inserire un impianto dentale senza bucare l’osso.

Sottoporsi a un intervento di chirurgia non è mai piacevole ma i progressi in ambito implantologico consentono di ridurre al minimo i fastidi post operatori.

Gli impianti dentali sono una delle soluzioni più innovative che ancora oggi rivoluzionano costantemente l’odontoiatria moderna.

Grazie a soluzioni come gli impianti a carico immediato, all on four e all on six, è possibile avere denti fissi in meno di 24 h.

Vuoi approfondire: Come funziona l’implantologia a carico immediato

Alcuni pazienti ci domandano se sia obbligatorio bucare l’osso per inserire l’impianto dentale.

La risposta ovviamente è si.

Gli impianti dentali vengono ancorati saldamente all’osso in modo da renderli stabili e duraturi nel tempo.

L’implantologia dentale mininvasiva

I continui progressi dell’implantologia dentale hanno consentito ai pazienti di risolvere un problema che in tanti temono: sentire dolore dopo un intervento odontoiatrico a seguito del carico di un protesi.

Molti tendono a rimandare o a rinunciare all’impianto dentale proprio per i postumi con stati dolorosi, ma anche per le altre conseguenze come il gonfiore e l’edema.

Tutto questo si può affermare che appartiene ormai all’odontoiatria del passato.

Oggi non è più necessario ricorrere a un intervento chirurgico e all’applicazione dei punti di sutura per caricare un impianto dentale.

In altri termini, non è necessario scollare le gengive per posizionare gli impianti.

Mettere l’impianto dentale senza fastidi

Per tutti quei pazienti che non vogliono sottoporsi a un intervento chirurgico prima del posizionamento della protesi dentale fissa, si può asserire che è possibile evitare tutti i fastidi connessi.

La moderna implantologia computer guidata è la soluzione a questo annoso problema e consente con le tecniche mininvasive un’alta percentuale di successo.

L’intervento chirurgico che solitamente si effettua con le tecniche tradizionali, può essere di 2 tipi: a carico differito o a carico immediato.

Il carico differito di un impianto dentale è quello che si realizza durante diverse sedute, in attesa che l’osso disponibile sia perfettamente in grado di sostenere le sollecitazioni della masticazione nel tempo.

Il carico immediato, come dice la stessa definizione, è quello invece in cui l’impianto fisso viene posizionato contestualmente all’inserimento dei perni in titanio, che andranno a sostituire le radici dei pazienti con edentulia parziale o totale.

In entrambi i casi i pazienti devono affrontare la fase post operatoria che consiste in gonfiore, dolore e tumefazioni dopo che l’effetto dell’anestesia locale è scomparso.

A questo si associano anche la prescrizione di antidolorifici e antinfiammatori, al fine di lenire quanto più possibile i fastidi.

L’alternativa è l’implantologia transmucosa attraverso l’utilizzo di tecnologie informatiche di ultima generazione, che facilitano di molto il lavoro dell’odontoiatra e risparmiano al paziente i punti di sutura e tutto quello che ne consegue.

L’implantologia computer guidata transmucosa

L’implantologia computer guidata transmucosa consente di non incidere più la gengiva per posizione gli impianti dentali fissi.

È chiaro che gli impianti andranno ancorati nei punti individuati dalla tecnologia 3D, dovendo dunque bucare l’osso per inserire i perni in titanio, ma sempre in chiave mini invasiva e senza traumi per i tessuti molli.

Prima di procedere in tal senso è necessario effettuare una visita preliminare approfondita, con esami di diagnostica per immagini che possano verificare la disponibilità di osso, la qualità e la sua consistenza.

È questa una fase fondamentale che definisce quali siano quei pazienti idonei a essere trattati con questa nuova tecnica odontoiatrica.

Tutte le informazioni raccolte saranno inserite in un software 3D con il quale è possibile pianificare l’intervento nei minimi dettagli e con livelli di precisione altissimi.

L’implantologia computer guidata restituisce immagini dell’osso tridimensionali e consente di individuare quei punti dove dovranno essere collocate le protesi fisse.

I dati ottenuti serviranno per creare una mascherina in lattice conosciuta in gergo medico come “diga“, che sarà personalizzata per ogni paziente e che indicherà con la presenza di fori i punti in cui va caricato un impianto.

Con questa procedura e i supporti tecnologici più moderni è possibile evitare l’uso del bisturi, ridurre i tempi di intervento per il carico degli impianti dentali ed evitare di traumatizzare i tessuti molli e duri.

I materiali usati con l’implantologia computer guidata

Un grosso merito nel portare a termine il posizionamento di un impianto dentale fisso senza incidere le gengive lo hanno i materiali utilizzati.

Si tratta di impianti in titanio-zirconia altamente biocompatibili e decisamente più sottili rispetto a quelli tradizionali, che rendono possibile avere di nuovo denti fissi anche per quei pazienti che hanno una disponibilità ossea ridotta.

L’unico impedimento alla procedura mininvasiva è rappresentato dall’atrofia totale dell’osso.

In tal caso non è possibile procedere se non ricorrendo alle tecniche di rigenerazione ossea, oppure agli impianti zigomatici, che coinvolgono i seni mascellari e che richiedono appunto un intervento chirurgico complesso e articolato.

Pazienti che possono accedere all’implantologia mininvasiva

L’implantologia mininvasiva è una tecnica a cui possono accedere anche pazienti che in passato dovevano invece ripiegare sulle tecniche tradizionali o su impianti removibili.

Ne possono quindi beneficiare tutti coloro che hanno una quantità ridotta di osso, come gli anziani e chi è soggetto a parodontite, ma anche quelli che assumono farmaci anticoagulanti, chi soffre di diabete e chi assume medicinali per la rigenerazione ossea (bifosfonati).

Si tratta, in definitiva, di quei soggetti che non hanno una situazione clinica generale compatibile con interventi invasivi.

La stessa tecnica dell’implantologia mininvasiva è parimenti idonea a chi può accedere agli impianti a carico immediato.

Un odontoiatra professionista in coscienza non può procedere con questa tecnica su pazienti che non hanno una quantità e anche una qualità di osso parodontale sufficiente.

Si rischierebbe, infatti, il rigetto dell’impianto o, più precisamente, la perdita dell’impianto perché non è presente un adeguato sostegno e ancoraggio osseo.

I vantaggi degli interventi odontoiatrici mininvasivi

Sono diversi i vantaggi legati a interventi odontoiatrici mininvasivi, nello specifico quelli implantari.

L’obiettivo raggiunto di non dover più incidere le gengive e senza più la necessità di applicare punti di sutura, comporta una riduzione dei traumi e del dolore, che risultano quasi nulli.

I pazienti saranno soddisfatti nel sapere che ci sarà una guarigione in breve tempo e un ritorno agli impegni quotidiani, tra lavoro e famiglia, molto veloce rispetto al passato.

Si riduce anche la durata della terapia farmacologia antinfiammatoria e antidolorifica, limitando la stessa quantità dei medicinali.

Legato a questo aspetto diminuisce anche l’incidenza potenziale delle infezioni post operatorie e i costi dell’intervento, che richiede molto meno tempo.

Un ulteriore vantaggio è rappresentato dal poter mangiare fin da subito anche quei cibi solidi che in passato erano da evitare per diverso tempo, proprio a causa della presenza dei punti di sutura.

A tutto questo si aggiunge la restituzione al paziente della funzionalità masticatoria, di un risultato estetico che permette di sorridere liberamente e della perfetta articolazione dei suoni, grazie al ripristino degli elementi dentari mancanti.

L’attuazione di questa tecnica innovativa relativa all’implantologia computer guidata è possibile solo presso studi odontoiatrici di primo livello, che possono assicurare ai pazienti la professionalità adeguata e il rispetto di tutte quelle norme igienico sanitarie a garanzia della salute di medici e dei pazienti.

Impianto dentale quando non c’è l’osso

Fino a pochi anni fa mettere un impianto dentale senza osso sarebbe stato impensabile ma come abbiamo detto all’inizio dell’articolo l’implantologia ha fatto notevoli passi da gigante sia nelle tecniche che nei materiali.

Grazie all’innovazione apportata dalla ricerca ad oggi si possono mettere degli impianti in lega di titanio molto più sottili di quelli tradizionali ma ugualmente resistenti.

Ciò consente di inserire gli impianti dentali anche quando la presenza dell’osso è molto scarsa.

In caso di una completa recessione dell’osso sarà possibile mettere gli impianti ricorrendo alla rigenerazione ossea.

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