mal di denti in vacanza

luglio 7, 2018

Mal di denti in vacanza

Se vuoi partire col sorriso segui i nostri consigli 😉
Cosa fare quando si hanno problemi con i denti nel bel mezzo delle vacanze?

Ti mostriamo qualche esempio di situazione scomoda e cerchiamo di darti qualche consiglio utile 🙂

Salta una capsula o un’otturazione
Se vi succede una cosa del genere è fondamentale recarsi il prima possibile dal dentista nel frattempo è il caso di evitare cibi e bevande fredde e opportuno mantenere il dente pulito. Ci sono anche dei kit in farmacia che hanno lo scopo di risolvere momentaneamente il problema. Appena possibile consigliamo di contattare il pronto soccorso dentistico per risolvere il problema.
Dente fratturato
In questo caso è bene evitare cibi e bevande fredde, nel caso in cui il trauma sia importante farsi consigliare dal farmacista e prendere un farmaco per ridurre l’infiammazione. Recarsi il prima possibile da un dentista anche in questo caso per far valutare la gravità del danno.
Sia per problemi gravi o meno gravi non si può trascurare l’importanza di rivolgersi subito ad un dentista competente.
Carie
Dolore lancinante a causa di carie, anche in questo caso sicuramente può aiutare un antidolorifico consigliato dal farmacista, ma questo è uno dei problemi che si può evitare.
Come?
La cosa migliore che si possa fare prima di partire è recarsi dal dentista di fiducia per eseguire un controllo dello stato di salute della bocca, da Dental Factor è gratuito! Sicuramente importante è effettuare il trattamento di pulizia dei denti e igiene orale.
In questo modo il dentista potrĂ  verificare che:
tutte le otturazioni ai denti cariati siano efficienti e non saltino durante un pasto;
non ci siano patologie latenti e non curate che possano provocare improvvisi dolori acuti (spesso le carie non si vedono allo specchio). In caso di carie è possibile eseguire una terapia d’emergenza temporanea (pulpotomia) che permette di alleviare il disturbo e di completare la devitalizzazione una volta tornati dalla vacanza.

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giugno 28, 2018

A cosa è dovuto l’alito cattivo?

L’alitosi può dipendere avere diverse cause, per quanto riguarda la bocca possono essere:
  • scarsa o inappropriata igiene orale che determina la formazione di placca e tartaro;
  • carie dentale
  • malattie parodontali
  • ascesso dentale
  • tabagismo
  • patina bianca sulla lingua
  • malattie parodontali

L’alito cattivo può anche dipendere dalla alimentazione e la dieta, quindi lo stile di vita che si conduce.

In altri casi può dipendere da patologie che riguardano le vie respiratorie, oppure dal reflusso gastroesofageo, tonsillite, diabete o disfunzioni renali.

La prima cosa importante da fare è rivolgersi al dentista, che effettuerĂ  una visita per la diagnosi del problema. Ovviamente la maggior parte dei problemi sopraindicati possono essere risolti all’interno dello studio dentistico ma qualora fosse necessario verrĂ  consigliato l’approfondimento da un altro specialista.

Nel frattempo è sempre opportuno ricordare di effettuare un rito giornaliero di pulizia dei denti che prevede il lavaggio dei denti dopo ogni pasto e l’uso fondamentale del filo interdentale e del colluttorio.

Bastano davvero poche mosse per prevenire tanti fastidi che riguardano il biglietto da visita piĂš bello che possiamo portare con noi: il nostro sorriso!

 

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giugno 21, 2018

 

La malocclusione è un’alterazione dei rapporti di armonia tra le strutture scheletriche, muscolari e dentarie che impediscono il corretto funzionamento ed alterano l’estetica, dell’apparato stomatognatico.
Vi sono diverse cause: la malocclusione può dipendere da fattori ereditari (trasmessi dai genitori) oppure da fattori ambientali (legati quindi a da fattori esterni).

I primi segni di malocclusione possono essere individuati giĂ  verso il  terzo anno di età  (in media a tre anni si completa l’eruzione dei denti decidui); in altri casi, essi si evidenziano piĂš avanti con l’eruzione dei primi denti permanenti (6-8 anni), fino al completamento della permuta intorno ai 13-14 anni.
La diagnosi di malocclusione viene posta dall’odontoiatra o dall’ortodontista (odontoiatra specialista in ortognatodonzia). Gli elementi indispensabili per una corretta diagnosi sono la valutazione clinica e dello stato psicologico del paziente. Al fine di raccogliere tutte le informazioni necessarie, l’odontoiatra richiede anche alcune indagini radiografiche indispensabili per ottenere una corretta diagnosi ortodontica.
Vi sono diversi tipi di diagnosi in base ovviamente alla situazione e alla gravitĂ :

– la terapia ortodontica intercettiva, eseguita in etĂ  precoce, viene utilizzata nei pazienti in crescita che presentano alterazioni scheletriche (per es. contrazione palatale, rapporti di Classe III dento-scheletrica, morso aperto da abitudine viziata come il succhiamento del pollice, problematiche occlusali associate a disturbi respiratori) o problemi relativi alla permuta dentaria (per es. perdita precoce di denti o ritardi di permuta). Questa terapia ha di solito una breve durata (dai 6 fino agli 18 mesi) e ha lo scopo di impedire lo sviluppo di anomalie che potrebbero determinare, con la crescita, l’instaurarsi di quadri piĂš complessi.

– la terapia ortopedico-funzionale per correggere le malocclusioni di Classe II da retrusione mandibolare è necessaria invece in corrispondenza del picco di crescita puberale (tra i 10 e 13 anni);

– la terapia ortodontica eseguita al termine della permuta viene in genere utilizzata per correggere disallineamenti dentari e può essere effettuata anche in pazienti adulti

La terapia ortodontica può essere intrapresa tramite l’utilizzo di apparecchi fissi e/o rimovibili. Tale scelta tiene in considerazione vari fattori tra cui rivestono un ruolo determinante il tipo, la gravitĂ  della malocclusione, l’etĂ  del paziente e la sua collaborazione.

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giugno 12, 2018

Quando si effettua la devitalizzazione del dente?

La devitalizzazione del dente è il trattamento endodontico del dente che si rende necessario quando una carie, un’infiammazione o un trauma minano l’integrità della polpa dentaria.

L’ Endodonzia (devitalizzazione) prevede l’asportazione della polpa dentale attraverso un intervento del dentista. Operazioni delicate e indolore sono all’ordine del giorno nella nostra struttura medica. Nel nostro studio vengono utilizzate solo tecniche e apparecchiature innovative grazie a una costante attenzione alle novità. Si potrà beneficiare di trattamenti di devitalizzazione del nervo e la normale ricostruzione del dente, come nel caso di carie profonde, attraverso un perno in fibra di carbonio e una corona in ceramica. Lo staff medico preferisce sempre adottare metodi non invasivi naturalmente, sempre, con la massima attenzione per la salute del paziente.

La polpa dentaria è contenuta all’interno del dente. È il cuore del dente, costituito da minuscole arterie, vene, terminazioni nervose e cellule specializzate: gli odontoblasti. Grazie alla polpa dentale sono garantite diverse funzioni:

-produzione della dentina: dentinogenesi

-nutrizione grazie all’irrorazione sanguigna

-protezione attraverso la dentina costituita dagli endoblasti

-funzione sensoriale:

La devitalizzazione, si effettua in anestesia locale ed è indolore. Consiste nell’eliminazione del tessuto contaminato con strumenti manuali e meccanici, nella disinfezione dei canali dentali e nella loro sigillatura completa con materiali biocompatibili.

La percentuale di successo della terapia endodontica è altissima. Il dente trattato, opportunamente restaurato, continua a svolgere le stesse funzioni di un dente integro.

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maggio 21, 2018
sedazione cosciente

Pressolo studio Dental Factor con sedi a Firenze e Ponsacco, ci avvaliamo della collaborazione di un anestesista specialista che, se necessario, può effettuare la sedazione cosciente.
Cos’è la sedazione cosciente?
Si tratta di un tipo di anestesia che non è generale, quindi il paziente mantiene un certo grado di conoscenza, che gli permette di essere sveglio ma allo stesso tempo distaccato dall’intervento. Questo tipo di sedazione può essere utili per pazienti con fobie odontoiatriche, o nel caso di sedute particolarmente impegnative, in questo modo il trattamento può essere eseguito con la massima sicurezza.
La tecnica è assolutamente sicura visto che può essere utilizzabile anche sui bambini. Non c’è bisogno di una prolungata osservazione e i pazienti.
Come viene effettuata la sedazione?
La sedazione avviene attraverso la somministrazione di farmaci endovenosi, sfruttando dei farmaci ipnotici a basse concentrazioni. Si può anche associare la somministrazione di antidolorifici a lunga durata. Grazie a questa pratica il paziente raggiunge uno stato di tranquillità e benessere che gli permetterà di superare l’agitazione che prova per l’intervento.
I trattamenti che piĂš frequentemente vengono eseguiti in sedazione cosciente sono: implantologia, estrazioni, protesi, cure canalari, terapie gengivali, cura delle carie.
E’ importante, per i pazienti che hanno paura del dentista, sapere che esiste questa possibilità e che non ha nessun tipo di effetto collaterale e controindicazione.

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maggio 11, 2018

Il bruxismo è un’azione involontaria che riguarda la tendenza a serrare e sfregare la mascella, andando a stringere e digrignare i denti. Il Bruxismo determina la contrazione della muscolatura masticatoria.

Quali sono le cause?

Possiamo individuare cause propriamente fisiologiche e cause psicologiche.

Cause fisiologiche:

  • Malocclusione quindi difetti di occlusione dentale
  • Postura errata
  • Disturbi del sonno

Cause Psicologiche:

  • Ansia
  • Stress

 

Tendenzialmente si tende a digrignare i denti di notte, ma vi sono casi in cui il movimento viene effettuato di giorno senza riuscire ad evitarlo, come ad esempio mangiarsi le unghie o altri tipici “vizi”.

 

Non è solo un semplice fastidio, col passare del tempo, può portare a dei veri e propri danni perchè determina l’usura dei denti che perdono la dimensione verticale e lo strato di smalto ma in casi più gravi può portare all’esposizione della dentina, a cui consegue una maggiore incidenza della carie.

 

Il rimedio ad oggi piÚ efficace è il Bite. Il Bite è un apparecchio che viene posizionato sui denti la notte proprio per evitare il digrignamento.

E’ importante che il bite venga fatto su misura perchè in questo modo non va ad interferire e/o ostacolare la deglutizione e la respirazione notturna.

Da Dental Factor usiamo il Bite Termostampato che viene fatto a studio o in laboratorio.

Viene consigliato un bite duro perchè meglio evita l’occlusione notturna.

 

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maggio 3, 2018
apparecchio metallo

Abbiamo presentato gli apparecchi trasparenti, oggi parliamo dell’Apparecchio in Metallo.

Sicuramente possiamo definire questo l’apparecchio tradizionale, è usato da tempo ed è un apparecchio che si contraddistingue per due caratteristiche: efficacia ed economicitĂ .

E’ un apparecchio che cura determinati tipi di patologie, perchè bisogna specificare che la scelta dell’apparecchio non avviene prima dell’analisi della situazione, per ogni problematica deve essere consigliato l’apparecchio piĂš adatto. Infatti va effettuato un check up ortodontico con cefalometria per capire qual’è la situazione del paziente e poi individuare la cura piĂš adatta.

Il fissaggio dei brackets sui denti non è doloroso, avviene attraverso l’uso di una pasta morbida che sotto l’effetto dei raggi uv si indurisce per effetto della polimerizzazione.Le placchette vengono attaccate su ogni dente e nella parte chiamata “slot” viene inserito un “filo” metallico che, passando per tutti gli attacchi, segue la forma dell’arcata dentale,  e riesce ad esercitare una forza sulle piastrine essendo dotato di proprietĂ  elastiche, in questo modo riesce ad allineare perfettamente i denti. Si potranno notare risultati nel lungo periodo, che porteranno dei importanti benefici. 

Ovviamente dovranno essere effettuati controlli periodici e va seguita una opportunitĂ  igiene dentale.

 

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aprile 27, 2018
tartaro

Tartaro: come si forma e come prevenirlo.

Cos’è il tartaro?
Il tartaro è composto da depositi minerali che vanno ad attaccarsi al dente. Per rimuoverlo c’è bisogno dell’intervento del dentista o dell’igienista dentale perché non può essere rimosso usando semplicemente lo spazzolino.
Si presenta di un colorito giallognolo e se a contatto con sostanze, come il fumo di sigaretta può scurirsi.

Ci sono due tipologie di tartaro quello che si trova sulla parte esterna dei denti e quello che si trova sotto la gengiva. Il primo è di solito bianco o giallastro e si presenta come piccole incrostazioni. Il secondo è di color rossiccio a causa di emorragie gengivali.

Non è facile vedere facilmente questo tipo di tartaro e per questo risulta pericoloso perchĂŠ spesso è all’origine di malattie la parodontite.

Il tartaro è legato a numerosi problemi come alitosi e carie.

Come si forma?
Dopo aver consumato un pasto i residui di cibo che rimangono in bocca sono attaccati da alcuni batteri. Questi formano sulla superficie dei denti una patina incolore, detta anche placca batterica. Se la placca batterica non viene rimossa attraverso la classica igiene orale domiciliare che va fatta tre volte al giorno, si calcifica iniziando a produrre depositi di tartaro. Questo va ad associarsi ai sali calcarei e fosfati presenti nella saliva. Per reagire a questo attacco la gengiva si gonfia e si allontana sempre di piĂš dal dente andando a formare una tasca dove entrano i batteri.

E’ necessario fare attenzione a sintomi come: maggiore mobilitĂ  dentale, dolore diffuso, sanguinamento gengivale. Tutti questi sintomi possono portare alla caduta del dente.

 

Per prevenire il tartaro è necessaria una corretta igiene orale utilizzando spazzolino da denti e filo interdentale e una visita dentistica ogni sei mesi.
Come interviene il dentista?
La rimozione del tartaro, o detartrasi, avviene manualmente o con dispositivo ad ultrasuoni. Ogni quanto ripetere la rimozione dipende da fattori personali e dalla velocitĂ  co cui il tartaro si deposita.

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aprile 23, 2018

Allineatori trasparenti:

Fino a qualche tempo fa i pazienti che volevano effettuare un trattamento ortodontico erano costretti ad affrontare effettivamente una serie di disagi come portare apparecchi ortodontici fissi per un periodo di tempo. Oggi, le nuove frontiere dell’ortodonzia consentono di riallineare i denti con l’uso di mascherine trasparenti su misura per i pazienti nel massimo comfort . Il nostro studio garantisce questo tipo di trattamento.

Come funziona l’allineatore trasparente?

Intanto c’è da dire che le mascherine trasparenti possono essere rimosse in qualsiasi momento dal paziente. L’impatto dell’uso di questo tipo di allineatori sulla vita del paziente è davvero diverso rispetto ai normali apparecchi. Ogni paziente,avrĂ  una terapia specifica in termini di durata e problema da risolvere.Infatti, a seconda della problematica, verranno sviluppate delle mascherine che creeranno dei micro-spostamenti e verranno cambiate con cadenza mensile /bi-settimanale dall’ ortodonzista.

Come viene costruito l’allineatore trasparente?

Viene costruito un piano di trattamento in base ad una tecnologia computerizzata e delle impronte dentali che permetteranno di inquadrare qual’è la situazione iniziale del paziente e quella finale desiderata. Ogni mascherina sposta i denti e in media l’apparecchio viene sostituito ogni due settimane, fino ad arrivare ad ottenere il massimo dei risultati. Le mascherine sono costruite con un polimero trasparente, che viene ampiamente utilizzato in odontoiatria, resistente e praticamente invisibile una volta indossato.

Vuoi saperne di piĂš?

E’ semplice. Basta prendere un appuntamento con un DENTAL FACTOR per una visita preliminare. Riceverei tutte le informazioni utili e verrĂ  eseguita l’analisi del tuo caso.

Puoi prenotare utilizzando questo link http://www.dentalfactor.it/prenota/scrivi nel corpo dell’oggetto “Allineatori trasparenti” e verrai ricontattato.

 

 

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aprile 6, 2018

La riduzione della massa ossea non aumenta solo con l’ etĂ  e può essere agevolata dalla mancanza della vitamina D.

Essendo diversi i fattori di rischio ed essendoci probabilitĂ  di ulteriori fratture si deve ricorrere ad una medicina iniziativa o proattiva. Ovvero lo specialista ha il dovere di intervenire sullo stile di vita, attivitĂ  fisica e alimentazione.Per esempio, c’è una correlazione tra l’#osteoporosi e la #parodontite, malattia che porta alla devastazione del sistema di sostegno dei denti.La vitamina D, gioca un ruolo fondamentale nel mantenimento e sviluppo dell’osso, oltre che per altre fondamentali funzioni.
Tra gli alimenti piĂš utili alla formazione di vitamina D ci sono alcuni tipi di pesce, i formaggi grassi e le uova.
Anche il sole ricopre un ruolo chiave, in genere nei Paesi mediterranei la quantitĂ  di radiazioni ultraviolette assorbita è di norma sufficiente a coprire il fabbisogno di vitamina D, ma chi è meno esposto al sole per condizioni climatiche o abitudini di vita, ha spesso bisogno di un’integrazione.
La carenza di questa vitamina può provocare lo sviluppo dell’osteoporosi, che determina una riduzione della resistenza ossea, con gravi conseguenze anche sulle ossa mascellari. Infatti la demineralizzazione provocata dall’osteoporosi, favorisce lo sviluppo della parodontite.

In tal senso il dentista interviene attraverso una terapia minimamente invasiva, biologicamente guidata, che ha come principale obiettivo quello di eliminare i batteri, che sono la principale causa della parodontite.
Come viene effettuata la terapia?
La terapia viene effettuata attraverso un microscopio operatorio e un laser ad alta potenza. Questi due strumenti permettono l’eliminazione del tartaro e dei batteri. Può essere eseguita senza anestesia perchè è indolore, e termina quando il test microbiologico mostra una percentuale di patogeni totali sotto l’1%.

Per qualsiasi dubbio non esitare a contattare lo Staff Dental Factor.

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