Impianti Zigomatici

settembre 19, 2018
IMPIANTI ZIGOMATICI

Gli impianti zigomatici.

Per molti gli impianti zigomatici potrebbero essere una novità, ma nel nostro campo esistono da qualche anno e sono frutto dell’evoluzione della tecnologia e delle ricerca.

Sicuramente l’allungamento dell’età media e la richiesta sempre maggiore di un miglioramento della qualità della vita da un punto di vista sia estetico che funzionale, ha fatto sì che le tecniche odontoiatriche fossero sempre più vicine alle necessità dei pazienti.

Gli impianti zigomatici sono degli impianti in titanio che vanno ad ancorarsi alle ossa dello zigomo al fine di supportare in modo fisso i denti dell’arcata superiore.

Sicuramente l’allungamento dell’età media e la richiesta sempre maggiore di un miglioramento della qualità della vita da un punto di vista sia estetico che funzionale, ha fatto sì che le tecniche odontoiatriche fossero sempre più vicine alle necessità dei pazienti.

Spesso nei soggetti edentuli con marcata atrofia mascellare, la protesi mobile rappresenta un vero problema per la ridotta stabilità e per il disagio che essa comporta.

Gli impianti zigomatici permettono di sostituire la tradizionale dentiera con una protesi fissa saldamente ancorata ad impianti che vengono posizionati direttamente negli zigomi.

Questo tipo di intervento offre numerosi vantaggi:

  • il problema può essere risolto con una sola seduta di chirurgia

  • tempi di convalescenza brevi

  • elevata probabilità di successo

Il Direttore sanitario delle tre sedi Dental Factor, è specialista in Chirurgia Maxillofacciale, quindi esperto impiantologo.

Affidati a medici di esperienza.

Contattaci per un consulto e ritorna a sorridere 🙂

 

Posted in Blog, image posts by florinda florinda
settembre 7, 2018

Che cos’è l’odontoiatria estetica?

L’odontoiatria estetica o estetica dentale, è il settore odontoiatrico che si occupa del trattamento e miglioramento del sorriso, tramite la cura di denti, struttura ossea, gengive, labbra.
Per una miglior resa estetica, vengono eseguiti trattamenti specializzati che garantiscano risultati del tutto naturali, consoni all’età ed alle esigenze del paziente.

L’estetica del sorriso non è solo un bisogno superficiale. Il sorriso è il nostro biglietto da visita, e sentirsi bene con il proprio sorriso significa stare bene con se stessi.  Spesso, la morfologia di denti e gengive, così come il loro invecchiamento o deterioramento (per via del passare del tempo, di trattamenti sbagliati, dell’alimentazione, dell’igiene ecc…), possono creare problemi molto importanti di disagio nella relazione con gli altri. Inoltre intervenire esteticamente sul sorriso, spesso significa anche restituire durevolezza ed igiene dentale.

Alcuni metodi di intervento:

  • Sbiancamento dentale
  • Ricostruzioni dentali estetiche
  • Faccette in ceramica

Lo sbiancamento dentale permette di migliorare il colore dei denti, rendendoli sicuramente più bianchi. I denti per natura si presentano in tonalità che possono variare dal giallino chiaro al grigio al marrone. Ci si deve rivolgere al dentista per un simile trattamento, grazie alle tecniche e alle strumentazioni all’avanguardia che può utilizzare.

Le ricostruzioni dentali estetiche è un intervento che grazie all’utilizzo di un composito  viene restaurato un dente danneggiato e migliorata la forma irregolare tenendo conto dell’aspetto estetico finale.

Le faccette dentali sono involucri applicati sulla superficie esterna del dente. In questo modo è possibile nascondere difetti di forma, colore o posizione dei denti,  queste possono essere considerate vere e proprie protesi.

Posted in Blog, image posts by florinda florinda
settembre 4, 2018
CURIOSITA

Ci sono tante curiosità sui denti, una di queste, ad esempio, riguarda una domanda alla quale non tutti sanno rispondere, il dente, è un organo o un osso?

.

.

.

Il dente ha la funzione di organo e fa parte dell’apparato digerente insieme ad altre parti della bocca: ghiandole salivari, tonsille, lingua, muscoli.

Di seguito altre 5 curiosità sui denti!

1. Lo sapevi che lo smalto che ricopre la corona dentale è il tessuto più duro dell’organismo umano?

2. I denti cominciano a formarsi prima della nascita del bambino, nell’utero, intorno alla sesta settimana di gestazione. Mentre iniziano a spuntare tra i 6 e 12 mesi di vita del bambino;

3. Le carie dentali sono il secondo disturbo più comune al mondo dopo il raffreddore.

4. Gli Inca la sapevano lunga sul mal di denti: l’antropologa Francoise Barbra Freedman ha scoperto che un buon rimedio era masticare una pianta tropicale, l’Alcmella Oleracea, nota anche con il nome di Crescione di Para, oggetto di studio delle maggiori case farmaceutiche;

5. In epoca preistorica l’uomo aveva molti meno problemi legati alle carie. Infatti, nonostante i metodi per una corretta igiene dentale fossero scarsi, non si nutriva di alimenti raffinati e contenenti zucchero.

Posted in Blog, image posts by florinda florinda
agosto 31, 2018
REGOLE PER SORRISO SMAGLIANTE

Vuoi dei consigli per denti perfetti? Sei nel posto giusto!

Ecco a te 5 consigli fondamentali!

1- Vai dal dentista fin da piccolo, diventerà un’abitudine normale e potrai prevenire tantissime problematiche

2- I 3 elementi per un sorriso perfetto sono: dentifricIo, spazzolino e soprattutto FILO INTERDENTALE!! Ebbene sì, il filo interdentale svolge un ruolo importantissimo per la salute dei tuoi denti. Per combattere l’insorgere di carie e infezioni gengivali è un rimedio tra i più efficienti. Un utilizzo poco abituale del filo interdentale incoraggia il ristagno della placca che, a lungo andare, si trasforma in accumuli di tartaro rimovibili solo con una pulizia dentale professionale.

3- Attenzione allo zucchero! Questo alimento è il principale nemico dei denti! Mangiare cibi poco zuccherati è importante e soprattutto lavare i denti dopo averli assunti! Attenzione, non mangiare cibi zuccherati prima di andare a dormire senza aver curato la tua igiene orale 😉

4- Non fumare. Il fumo fa ingiallire i denti, lascia un alito cattivo e aumenta il rischio di problemi gengivali, nonché di cancro alla bocca.

5- Se le gengive appaiono arrossate e sanguinanti, non si devono trascurare le visite specialistiche. Il sanguinamento delle gengive può indicare la presenza di una parodontite. 

Posted in Blog, image posts by florinda florinda
luglio 7, 2018

Mal di denti in vacanza

Se vuoi partire col sorriso segui i nostri consigli 😉
Cosa fare quando si hanno problemi con i denti nel bel mezzo delle vacanze?

Ti mostriamo qualche esempio di situazione scomoda e cerchiamo di darti qualche consiglio utile 🙂

Salta una capsula o un’otturazione
Se vi succede una cosa del genere è fondamentale recarsi il prima possibile dal dentista nel frattempo è il caso di evitare cibi e bevande fredde e opportuno mantenere il dente pulito. Ci sono anche dei kit in farmacia che hanno lo scopo di risolvere momentaneamente il problema. Appena possibile consigliamo di contattare il pronto soccorso dentistico per risolvere il problema.
Dente fratturato
In questo caso è bene evitare cibi e bevande fredde, nel caso in cui il trauma sia importante farsi consigliare dal farmacista e prendere un farmaco per ridurre l’infiammazione. Recarsi il prima possibile da un dentista anche in questo caso per far valutare la gravità del danno.
Sia per problemi gravi o meno gravi non si può trascurare l’importanza di rivolgersi subito ad un dentista competente.
Carie
Dolore lancinante a causa di carie, anche in questo caso sicuramente può aiutare un antidolorifico consigliato dal farmacista, ma questo è uno dei problemi che si può evitare.
Come?
La cosa migliore che si possa fare prima di partire è recarsi dal dentista di fiducia per eseguire un controllo dello stato di salute della bocca, da Dental Factor è gratuito! Sicuramente importante è effettuare il trattamento di pulizia dei denti e igiene orale.
In questo modo il dentista potrà verificare che:
tutte le otturazioni ai denti cariati siano efficienti e non saltino durante un pasto;
non ci siano patologie latenti e non curate che possano provocare improvvisi dolori acuti (spesso le carie non si vedono allo specchio). In caso di carie è possibile eseguire una terapia d’emergenza temporanea (pulpotomia) che permette di alleviare il disturbo e di completare la devitalizzazione una volta tornati dalla vacanza.

Posted in Blog, image posts by florinda florinda | Tags:
giugno 28, 2018

A cosa è dovuto l’alito cattivo?

L’alitosi può dipendere avere diverse cause, per quanto riguarda la bocca possono essere:
  • scarsa o inappropriata igiene orale che determina la formazione di placca e tartaro;
  • carie dentale
  • malattie parodontali
  • ascesso dentale
  • tabagismo
  • patina bianca sulla lingua
  • malattie parodontali

L’alito cattivo può anche dipendere dalla alimentazione e la dieta, quindi lo stile di vita che si conduce.

In altri casi può dipendere da patologie che riguardano le vie respiratorie, oppure dal reflusso gastroesofageo, tonsillite, diabete o disfunzioni renali.

La prima cosa importante da fare è rivolgersi al dentista, che effettuerà una visita per la diagnosi del problema. Ovviamente la maggior parte dei problemi sopraindicati possono essere risolti all’interno dello studio dentistico ma qualora fosse necessario verrà consigliato l’approfondimento da un altro specialista.

Nel frattempo è sempre opportuno ricordare di effettuare un rito giornaliero di pulizia dei denti che prevede il lavaggio dei denti dopo ogni pasto e l’uso fondamentale del filo interdentale e del colluttorio.

Bastano davvero poche mosse per prevenire tanti fastidi che riguardano il biglietto da visita più bello che possiamo portare con noi: il nostro sorriso!

 

Posted in Uncategorized by florinda florinda
giugno 21, 2018

 

La malocclusione è un’alterazione dei rapporti di armonia tra le strutture scheletriche, muscolari e dentarie che impediscono il corretto funzionamento ed alterano l’estetica, dell’apparato stomatognatico.
Vi sono diverse cause: la malocclusione può dipendere da fattori ereditari (trasmessi dai genitori) oppure da fattori ambientali (legati quindi a da fattori esterni).

I primi segni di malocclusione possono essere individuati già verso il  terzo anno di età  (in media a tre anni si completa l’eruzione dei denti decidui); in altri casi, essi si evidenziano più avanti con l’eruzione dei primi denti permanenti (6-8 anni), fino al completamento della permuta intorno ai 13-14 anni.
La diagnosi di malocclusione viene posta dall’odontoiatra o dall’ortodontista (odontoiatra specialista in ortognatodonzia). Gli elementi indispensabili per una corretta diagnosi sono la valutazione clinica e dello stato psicologico del paziente. Al fine di raccogliere tutte le informazioni necessarie, l’odontoiatra richiede anche alcune indagini radiografiche indispensabili per ottenere una corretta diagnosi ortodontica.
Vi sono diversi tipi di diagnosi in base ovviamente alla situazione e alla gravità:

– la terapia ortodontica intercettiva, eseguita in età precoce, viene utilizzata nei pazienti in crescita che presentano alterazioni scheletriche (per es. contrazione palatale, rapporti di Classe III dento-scheletrica, morso aperto da abitudine viziata come il succhiamento del pollice, problematiche occlusali associate a disturbi respiratori) o problemi relativi alla permuta dentaria (per es. perdita precoce di denti o ritardi di permuta). Questa terapia ha di solito una breve durata (dai 6 fino agli 18 mesi) e ha lo scopo di impedire lo sviluppo di anomalie che potrebbero determinare, con la crescita, l’instaurarsi di quadri più complessi.

– la terapia ortopedico-funzionale per correggere le malocclusioni di Classe II da retrusione mandibolare è necessaria invece in corrispondenza del picco di crescita puberale (tra i 10 e 13 anni);

– la terapia ortodontica eseguita al termine della permuta viene in genere utilizzata per correggere disallineamenti dentari e può essere effettuata anche in pazienti adulti

La terapia ortodontica può essere intrapresa tramite l’utilizzo di apparecchi fissi e/o rimovibili. Tale scelta tiene in considerazione vari fattori tra cui rivestono un ruolo determinante il tipo, la gravità della malocclusione, l’età del paziente e la sua collaborazione.

Posted in Blog by florinda florinda | Tags:
giugno 12, 2018

Quando si effettua la devitalizzazione del dente?

La devitalizzazione del dente è il trattamento endodontico del dente che si rende necessario quando una carie, un’infiammazione o un trauma minano l’integrità della polpa dentaria.

L’ Endodonzia (devitalizzazione) prevede l’asportazione della polpa dentale attraverso un intervento del dentista. Operazioni delicate e indolore sono all’ordine del giorno nella nostra struttura medica. Nel nostro studio vengono utilizzate solo tecniche e apparecchiature innovative grazie a una costante attenzione alle novità. Si potrà beneficiare di trattamenti di devitalizzazione del nervo e la normale ricostruzione del dente, come nel caso di carie profonde, attraverso un perno in fibra di carbonio e una corona in ceramica. Lo staff medico preferisce sempre adottare metodi non invasivi naturalmente, sempre, con la massima attenzione per la salute del paziente.

La polpa dentaria è contenuta all’interno del dente. È il cuore del dente, costituito da minuscole arterie, vene, terminazioni nervose e cellule specializzate: gli odontoblasti. Grazie alla polpa dentale sono garantite diverse funzioni:

-produzione della dentina: dentinogenesi

-nutrizione grazie all’irrorazione sanguigna

-protezione attraverso la dentina costituita dagli endoblasti

-funzione sensoriale:

La devitalizzazione, si effettua in anestesia locale ed è indolore. Consiste nell’eliminazione del tessuto contaminato con strumenti manuali e meccanici, nella disinfezione dei canali dentali e nella loro sigillatura completa con materiali biocompatibili.

La percentuale di successo della terapia endodontica è altissima. Il dente trattato, opportunamente restaurato, continua a svolgere le stesse funzioni di un dente integro.

Posted in Uncategorized by florinda florinda | Tags:
maggio 21, 2018
sedazione cosciente

Pressolo studio Dental Factor con sedi a Firenze e Ponsacco, ci avvaliamo della collaborazione di un anestesista specialista che, se necessario, può effettuare la sedazione cosciente.
Cos’è la sedazione cosciente?
Si tratta di un tipo di anestesia che non è generale, quindi il paziente mantiene un certo grado di conoscenza, che gli permette di essere sveglio ma allo stesso tempo distaccato dall’intervento. Questo tipo di sedazione può essere utili per pazienti con fobie odontoiatriche, o nel caso di sedute particolarmente impegnative, in questo modo il trattamento può essere eseguito con la massima sicurezza.
La tecnica è assolutamente sicura visto che può essere utilizzabile anche sui bambini. Non c’è bisogno di una prolungata osservazione e i pazienti.
Come viene effettuata la sedazione?
La sedazione avviene attraverso la somministrazione di farmaci endovenosi, sfruttando dei farmaci ipnotici a basse concentrazioni. Si può anche associare la somministrazione di antidolorifici a lunga durata. Grazie a questa pratica il paziente raggiunge uno stato di tranquillità e benessere che gli permetterà di superare l’agitazione che prova per l’intervento.
I trattamenti che più frequentemente vengono eseguiti in sedazione cosciente sono: implantologia, estrazioni, protesi, cure canalari, terapie gengivali, cura delle carie.
E’ importante, per i pazienti che hanno paura del dentista, sapere che esiste questa possibilità e che non ha nessun tipo di effetto collaterale e controindicazione.

Posted in Blog by florinda florinda | Tags:
maggio 11, 2018

Il bruxismo è un’azione involontaria che riguarda la tendenza a serrare e sfregare la mascella, andando a stringere e digrignare i denti. Il Bruxismo determina la contrazione della muscolatura masticatoria.

Quali sono le cause?

Possiamo individuare cause propriamente fisiologiche e cause psicologiche.

Cause fisiologiche:

  • Malocclusione quindi difetti di occlusione dentale
  • Postura errata
  • Disturbi del sonno

Cause Psicologiche:

  • Ansia
  • Stress

 

Tendenzialmente si tende a digrignare i denti di notte, ma vi sono casi in cui il movimento viene effettuato di giorno senza riuscire ad evitarlo, come ad esempio mangiarsi le unghie o altri tipici “vizi”.

 

Non è solo un semplice fastidio, col passare del tempo, può portare a dei veri e propri danni perchè determina l’usura dei denti che perdono la dimensione verticale e lo strato di smalto ma in casi più gravi può portare all’esposizione della dentina, a cui consegue una maggiore incidenza della carie.

 

Il rimedio ad oggi più efficace è il Bite. Il Bite è un apparecchio che viene posizionato sui denti la notte proprio per evitare il digrignamento.

E’ importante che il bite venga fatto su misura perchè in questo modo non va ad interferire e/o ostacolare la deglutizione e la respirazione notturna.

Da Dental Factor usiamo il Bite Termostampato che viene fatto a studio o in laboratorio.

Viene consigliato un bite duro perchè meglio evita l’occlusione notturna.

 

Posted in Blog, Uncategorized by florinda florinda | Tags: